Beppe Grillo nell’immaginario popolare e nella noosfera cibernetica è il possessore del suo blog, affermazione lapalissiana e che in sé non sembra rivestire elementi di problematicità ma è fonte di gioioso guadagno pubblicitario per il leader.
Ma è veramente Grillo il responsabile per la legge del suo blog?
A quanto apre no.
Questa constatazione è emersa abbastanza causalmente durante un processo avviato dopo la querela del tesoriere del Pd Francesco Bonifazi.
In pratica si è scoperto che la “titolarità” è stata distinta dalla “responsabilità” infatti il sito è intestato al signor Emanuele Bottaro sconosciuto modenese.
Insomma Grillo ha messo in un atto tecniche di depistaggio informatico per non essere responsabile legalmente di quello che effettivamente è e cioè delle contumelie e degli insulti lanciati quotidianamente dal suo sito.
Naturalmente una cosa è il buon senso e una cosa è la legge e per questo esistono i legulei e così Grillo è ben schermato contro ogni possibile attacco.
Che il Federale di Genova fosse furbo (ma non è detto intelligente) è noto ma la cosa strana è che molti facciano finta di non vedere questi dozzinali trucchetti per non rispondere di quello che si afferma e la dice lunga sullo scarso grado di trasparenza di un movimento che si candida a governare l’Italia.
Insomma, sempre più in basso alla ricerca del petrolio? Non dell’immunità…
