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Grillo, porello, i liberali non lo vogliono

Grillo non gliela fa e i liberali lo cacciano

Grillo, porello, i liberali non lo vogliono
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Beppe Grillo tenta il blitz ma i liberali non lo vogliono in Europa con loro.Troppe le divergenze su tematiche fondamentali quali l’euro, i migranti, l’energia

L’alleanza contro natura alla fine non si fatta e così Grillo non è entrato nei Liberal ie contemporaneamente ha lasciato il gruppo di Farage non si quanto formalmente.

Cosa è successo dunque?

C’è da chiedersi se questa manovra abbia una ratio oppure no.

Conoscendo lo scaltro Federale di Genova (e la Ue dimostra tutto il suo essere di destra) c’è da credere poco all’ipotesi della improvvisazione.

Evidentemente qualcosa è andato storto nel meccanismo e c’è stato un classico “lost in translation”. I particolari non sono noti ma forse Grillo con questa mossa del voto sulla rete voleva solo mettere i Liberali di fronte al fatto compiuto sperando che Verhofstadt lo accogliesse per avere poi i suoi voti per l’elezione alla carica di presidente del parlamento Ue.

Ma alla fine i problemi interni dei liberali, perfettamente comprensibili visto che non hanno certo la stessa disinvoltura politica di Grillo hanno abortito il blitz.

Certamente comunque un segnale Grillo lo ha dato in Italia: vuole sdoganarsi a destra non importa se quella liberale o quella populista (che sono molto diverse tra loro).

I giochi perle elezioni anticipate sono cominciati.