I deputati M5S hanno aumentato la pena, fissandola a 4 anni e 6 mesi
Beppe Grillo è indagato a Milano per traffico di influenze.
“Il puro trova, spesso, uno più puro di lui, che lo epura….”, diceva Pietro Nenni, grande direttore dell’ “Avanti !” e leader, si direbbe oggi, non divisivo, anche se i dirigenti dell’onesto Psi pre-Craxi non riuscirono a eleggere al Quirinale l’ex compagno romagnolo di Mussolini, ma subirono l’ascesa del non amato Giuseppe Saragat, capo del PSDI.
La presunzione di non colpevolezza, ovviamente, vale anche per Grillo benchè, durante l’esame, in Parlamento, della cosiddetta “spazzacortotti”, i deputati del M5S abbiano respinto le tante obiezioni sul reato di “traffico di influenze”. Ed hanno anche aumentato la pena, fissandola a 4 anni e 6 mesi!
P.S. tre tweet identici-diffusi dopo l’incontro sulle candidature per il Quirinale- dai leader, pro-tempore, del Pd, Letta, del M5S, Conte, e del cespuglio LEU, Speranza ? Rocco (Casalino, of course…) e i suoi fratelli….
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