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Politica
I Popolari promuovono Renzi. Albertini: "Letta? Non era mandrake"

di Fabio Massa

I Popolari promuovono Renzi. Gabriele Albertini spiega ad Affaritaliani.it: "Letta non è stato un mandrake della politica, ma non era un nostro problema sostituirlo. Quanto sta avvenendo è un regolamento di conti inevitabile. Renzi? Se ci fosse un impulso riformatore questo per noi sarebbe benvenuto. Adesso abbiamo l'opzione di sostenerlo o di fare un sostegno esterno". L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Onorevole Albertini, Renzi al governo, Letta a casa. Che cosa succede adesso?
Alle 18 di oggi è prevista una riunione dei gruppi parlamentari, e questo argomento verrà affrontato e discusso. Noi abbiamo sostenuto il governo Letta con convinzione e anche con determinazione perché abbiamo pensato e continuiamo a pensare, nei limiti di tempo e di spazio e di circostanze che abbia fatto quel che si poteva fare. Forse non è stato un mandrake della politica, come qualcuno si aspettava, però diciamo che ha fatto un lavoro di riequilibrio dei conti con una compagine che ha avuto grossi scossoni, come la decadenza di Berlusconi e la successiva scissione del Pdl e di Scelta Civica. Poi ci sono stati i vari casi dei ministri aggrediti, prima Alfano, poi la Cancellieri, poi la De Girolamo. Una situazione da imboscate continue, anche con l'avvento di Renzi, sono venute le altre imboscate del Partito Democratico.

Quindi, qual è la vostra posizione?
Letta non era il migliore dei mondi possibili ma non è mai stato un problema nostro quello di sostituirlo. E' un problema che nasce all'interno del Partito Democratico, è un regolamento di conti probabilmente inevitabile più che disdicevole. Che avvenga quel che sta avvenendo. Personalmente penso che andasse bene anche Letta, seppur con alcune correzioni, ma un impulso riformatore che dovesse caratterizzare il governo Renzi per noi è benvenuto.

E se Renzi decidesse di non rappresentarvi nel governo?
Io ho fatto il sindaco, con poteri da repubblica presidenziale, seppur con la lettera di dimissioni in tasca, che consentiva lo scioglimento del consiglio insieme al sindaco. Renzi ha un potere analogo, perché se non ce la fa lui non ci saranno altro che elezioni. Può essere tentato di dire: "O si fa così oppure non si fa". Dal mio personale punto di vista questo non sarebbe un impedimento al voto favorevole. Poi se avesse un programma di governo che non mi soddisfa, quello invece è ostativo. C'è anche l'opzione dell'appoggio esterno, anche se non lo auspicherei.

@FabioAMassa

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