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I servizi sociali non sono un gioco

Gentile Direttore,
ricollegandomi agli articoli pubblicati da vari giornali, mi permetto di scriverLe per sottolineare quanto sia orribile la strumentalizzazione , da parte di alcune associazioni di volontariato, della vicenda umana e giudiziaria di Silvio Berlusconi .
In veste di fondatore dell’Associazione “Progetto di Vita”,  che si occupa delle persone indifese socialmente (poveri, emarginati, protestati, pignorati, ex carcerati) e si impegna perché vengano “riabilitate”, che lotta contro ogni forma di discriminazione sociale, attraverso “azioni concrete”,  quali  disegni di legge e l’istituzione di  fondi di solidarietà per i poveri (vedi il Fondo costituito per Taranto) e Responsabile Regionale Vicario della RETE NAZIONALE ANTIUSURA Lombardia, mi permetto di sottolineare quanto sia ignobile invitare Berlusconi a lavorare al servizio della propria Associazione.
Non si contano le Associazioni che desiderano avere Berlusconi  come lavapiatti o come giardiniere.
Si evidenzia chiaramente come si tratti di strumentalizzazione vera e propria di un evento che non può essere banalizzato o ridicolizzato, senza correre, nel contempo,  il rischio di banalizzare l’attività sociale, il servizio sociale .
E’ certo che chi lo fa rincorre unicamente la propria notorietà,  una propria pubblicità e  visibilità  e vuol dimostrare di essere “migliore”.
Lavori socialmente utili?

Mi chiedo  se il caro Mario Capanna o il Caro Don Mazzi o qualche sedicente uomo del sociale , che è una parola abusata , quasi sfruttata, a proprio piacimento, il quale  ha  proposto a Berlusconi di impegnarsi nella propria associazione , sia realmente interessato a sollevare dallo stato di povertà chi in esso versa o  chi ha perso il lavoro?

E’ scontato che  “utilizzare” il nome di  Berlusconi  significhi “fare” notizia, far parlare di sé .
Non si può non riconoscere , a “sinistra” o “a destra” dell’opinione pubblica, che Berlusconi, come ogni uomo, merita di essere rispettato e non fagocitato  in un  assurdo ed irrispettoso vortice mediatico , proprio da parte di quanti hanno il compito prioritario di salvaguardare la dignità umana.
Chi veramente è animato dall’amore che porta ad occuparsi della vita sociale  non  può che  tacere , perché ciò che attiene all’impegno sociale è nobile , è altruistico, non ride dell’altro , non vede avversari da abbattere , non fa ironia su una vicenda umana,  che non può essere “giudicata” facendo riferimento ad  un sommario senso della giustizia e della verità.

Giustizia e Verità sono valori che non possono essere banalizzati !
Il sociale si fonda sul rispetto dell’essere umano. Non  vi è alcun dubbio !
La carità cristiana, che spesso dalla società attuale  viene elusa, che consiste nel fare il bene in modo tale che “la mano sinistra non sappia ciò che fa la destra”  non può che essere la finalità di ogni associazione veramente guidata dai valori propri  della  solidarietà. Don Mazzi mediti su questo in quanto prete.
 
Sono apolitico e credo nella verità cristiana del perdono quale verità assoluta che non può non guidare  ogni nostra azione ed ogni nostra espressione.
 
Berlusconi è un uomo che,  in questo momento,   soffre  per ciò che sta vivendo .
 
Anche se avesse sbagliato, come dicono i giudici , egli  merita il rispetto che si deve ad ogni uomo.
 
Ed a questi “cari amici” del mondo del sociale chiedo di dare un taglio alla loro  assurda ironia, che potrebbe essere letta come  espressione di sadismo  e di  piccineria umana .
 
Il nobile e generoso gesto sociale rifiuta ogni  forma di strumentalizzazione e banalizzazione  della sua vera identità , in quanto  pone  inesorabilmente al centro di ogni sua azione,  che è  indiscutibilmente di natura umanitaria,  lo splendore dell’essere umano, di cui non si prenderà mai gioco, al di là dell’appartenenza politica , di fede, di status sociale.
 
Biagio Maimone
Fondatore Associazione” Progetto di Vita – Azioni contro la povertà in Italia e nel Mondo e contro ogni forma di discriminazione sociale”