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Il Cdx “replica” a Vannacci, dall’Ucraina all’energia: il testo con i punti della risoluzione

Su Affaritaliani ecco il testo con tutti i punti che il governo ha intenzione di discutere a Bruxelles

Il Cdx “replica” a Vannacci, dall’Ucraina all’energia: il testo con i punti della risoluzione

Ucraina, ecco tutti i punti

Le comunicazioni del Presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo del 18-19 giugno 2026 arrivano in Aula accompagnate da una risoluzione articolata, presentata dai senatori Terzi e Satta (Fratelli d’Italia), Garavaglia (Lega), Rosso (Forza Italia) e Biancofiore (Noi Moderati). Un testo che – in risposta alla risoluzione di Futuro Nazionale che Affaritaliani ha pubblicato integralmente- definisce la cornice politica entro cui l’Italia intende muoversi a Bruxelles, toccando i dossier più sensibili: Ucraina, Medio Oriente, energia, difesa europea, migrazione e nuove emergenze sanitarie.

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Ecco il testo completo

Il Senato delinea priorità e impegni per la posizione italiana a Bruxelles

Il Senato, premesso che:

Il Consiglio europeo del 18 e 19 giugno affronterà temi cruciali: Ucraina, Medio Oriente, Quadro Finanziario Pluriennale, sfide economiche globali, sicurezza e difesa europea, migrazione, droghe illecite.

Considerato che la situazione internazionale, segnata da molteplici crisi, richiede una decisa capacità europea di risposta per tutelare il tessuto economico e sociale e confermare il ruolo strategico dell’Unione; che la crisi energetica resta una priorità per cittadini e imprese e necessita di un intervento concreto dell’UE; che il 17 maggio il Presidente del Consiglio ha inviato alla Presidente della Commissione Ursula von der Leyen una richiesta formale per estendere la national escape clause anche alle spese legate alla crisi energetica — richiesta accolta positivamente dalla Commissione, che ha riconosciuto una maggiore flessibilità sulle spese energetiche, fondamentale per contrastare l’aumento dei prezzi;

che il Consiglio europeo si terrà subito dopo il G7 di Evian, dedicato ai conflitti internazionali e alla stabilità globale, e in vista del Vertice NATO di Ankara di luglio, incentrato su sicurezza euro-atlantica, rafforzamento dell’industria europea della difesa e situazione nel fianco sud dell’Alleanza; in un contesto di crescenti sfide alla sicurezza, appare necessario rafforzare la capacità europea di contribuire alla stabilità del continente, in piena complementarità con la NATO; i Capi di Stato e di Governo ribadiranno il sostegno all’Ucraina e all’avvio di negoziati per una pace giusta e duratura, anche attraverso decisioni che mantengano la pressione su Mosca;

lo scenario medio-orientale e la crisi iraniana restano centrali, con un dibattito orientato dagli sviluppi dei colloqui tra Stati Uniti e Iran e dalla situazione nello Stretto di Hormuz; sul Quadro Finanziario Pluriennale, i leader discuteranno sulla base della proposta negoziale (“negotiating box”) della Presidenza cipriota;

il capitolo sulle sfide economiche globali affronterà sovracapacità produttiva, crisi energetica, competitività del mercato unico, investimenti, innovazione e semplificazione normativa; il sistema ETS sarà oggetto di revisione per ridurre la volatilità del prezzo del carbonio, in linea con il piano “One Europe, One Market”; i leader faranno il punto sulla migrazione, alla luce dell’entrata in vigore del nuovo Patto europeo su Migrazione e Asilo; un ulteriore punto riguarderà le droghe illecite, con riferimento alla nuova Strategia UE sulle droghe e al piano d’azione contro il traffico di stupefacenti, in coerenza con la Coalizione europea contro la droga, promossa da Italia e Francia nel 2025; su richiesta italiana, è stato aggiunto all’agenda un punto sul recente focolaio di virus Ebola Bundibugyo (BVD) in Repubblica Democratica del Congo e Uganda.

Gli impegni

Il Senato impegna il Governo:

  1. a lavorare con partner europei e internazionali per sostenere le diplomazie nella risoluzione della crisi medio-orientale, tutelando gli interessi di sicurezza anche nel dialogo USA-Iran;
  2. a garantire iniziative per una pace giusta in Ucraina, nel rispetto della sovranità del Paese, in coordinamento con USA, NATO e G7; a promuovere un ruolo attivo dell’UE nella futura architettura di sicurezza; a garantire continuità del sostegno all’Ucraina, coinvolgendo il Parlamento per ogni iniziativa di grande impatto economico; a iniziare a costruire un phase-out del regime sanzionatorio dopo la fine del conflitto, come possibile leva negoziale; a sostenere associazioni e organizzazioni impegnate nella risposta umanitaria;
  3. a procedere con urgenza verso una soluzione del conflitto in Medio Oriente, promuovendo un processo politico inclusivo e rispettoso del diritto internazionale;
  4. a sostenere l’allargamento dell’UE basato su merito, criteri di adesione e parità di trattamento, con particolare attenzione ai Balcani occidentali, informando il Parlamento sulle conseguenze economiche di ogni nuovo ingresso;
  5. a ribadire la necessità di misure europee che consentano a tutti gli Stati membri di rispondere a uno shock energetico asimmetrico che rischia di compromettere competitività e sicurezza energetica;
  6. a porre la sicurezza energetica al centro del dibattito sulle sfide economiche globali, richiamando semplificazione normativa, sostegno agli investimenti, politica commerciale ambiziosa e catene di approvvigionamento resilienti;
  7. a finalizzare un ETS compatibile con il sistema industriale europeo, che garantisca stabilità agli investimenti ed eviti speculazioni, distorsioni competitive e oneri non legati alla decarbonizzazione;
  8. a negoziare il prossimo QFP valorizzando agricoltura, pesca, coesione, competitività, ricerca e innovazione; a sostenere investimenti in AI, semiconduttori, cybersecurity, quantum, infrastrutture digitali, per colmare il divario con USA e Cina;
  9. a lavorare per una politica europea di sicurezza e difesa efficace, complementare alla NATO e rispettosa delle competenze nazionali, valorizzando la cooperazione con Regno Unito e Norvegia;
  10. a rafforzare le politiche europee sulla migrazione, anche in vista del nuovo Regolamento rimpatri;
  11. a mantenere prioritario il coordinamento UE–ECAD nella lotta alle droghe illecite e alle reti criminali transnazionali;
  12. a mantenere alta l’attenzione sul virus Ebola Bundibugyo, favorendo il coordinamento della vigilanza alle frontiere e regole comuni per la gestione degli arrivi di persone esposte al virus

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