A- A+
Politica
Berlusconi non è più senatore. "Democrazia in lutto"

Il giorno più lungo per Silvio Berlusconi. L'ex premier non è più senatore della Repubblica Italiana. Lo ha deciso con il voto, alle 17.43, l'aula del Senato, che ha detto "sì" alla sua decadenza, segnando una data storica e la fine del 20ennio politico berlusconiano. E' stata una giornata di scontri e caos davanti a Palazzo Grazioli. Poi Berlusconi è sceso in piazza tenendo un lungo comizio sui processi, sul ruolo del Pd, promettendo ai sostenitori che continuerà ad essere leader di Forza Italia, anche da privato cittadino.

"E' un giorno amaro e di lutto per la democrazia": così Silvio Berlusconi aveva parlato in piazza del Plebiscito a Roma ai suoi sostenitori.. "Il Senato di sinistra con il suo potere ha ordinato al tempo di fare freddo", aveva detto Berlusconi aprendo il suo comizio davanti palazzo Grazioli. La magistratura vuole "la via giudiziaria al socialismo contro il capitalismo borghese", aveva aggiunto Berlusconi ai militanti di Forza Italia in via del Plebiscito. "Quando la sinistra non è al potere la magistratura fa di tutto per farla tornare al potere". "Noi siamo moderati. Si sono scagliati contro questa manifestazione ma vogliamo tranquillizzarli: questa è una manifestazione legittima e pacifica".

"Non ci ritireremo in qualche convento, noi stiamo qui, restiamo qui, resteremo qui": ha detto ancora Silvio Berlusconi dal palco. "Nessuno di noi può stare più tranquillo sui propri diritti, sui propri beni e la propria libertà. E allora restiamo in campo. Non disperiamoci se il leader del centrodestra non sarà più senatore: ci sono altri leader di partito che non sono parlamentari e mi riferisco a Renzi e Grillo che dimostrano che anche da fuori si può continuare a battersi e combattere per la nostra libertà". "Oggi - ha continuato dal palco - brindano perché sono riusciti a portare l'avversario davanti al plotone d'esecuzione: sono euforici, lo aspettavano da venti anni... ma non credo abbiano vinto la partita della democrazia e della libertà".

IL LIBRO DI AFFARI

Appena uscito, ed è già un successo. "Quante volte, Silvio, quante volte...?" è il nuovo e-book curato dalla redazione di Affaritaliani.it che contiene il testo integrale della sentenza Bunga Bunga, con le testimonianze, le intercettazioni, le prove certe e quelle traballanti...

CLICCA QUI PER SCOPRIRE L'EBOOK PIU' VENDUTO DI AFFARI

quante volte silvio copertina

"Ci diamo un appuntamento preciso: l'8 dicembre ci incontriamo per festeggiare i primi mille club che si stanno fondando in Italia. Altri se ne sono andati... ma noi siamo rimasti qui, siamo sicuri di essere la parte giusta, sicuri che non tradiremo mai i nostri elettori'', ha detto il Cavaliere che ha fatto un implicito riferimento ad Alfano e al Nuovo centrodestra. La folla ha rivolto un lungo buuuuu agli alfaniani e il Cavaliere ha chiosato: "Interruzione ruvida ma efficace". Secondo gli organizzatori della manifestazione di Forza Italia in Via del Plebiscito, i militanti presenti erano 20 mila.

"L'ex premier italiano Silvio Berlusconi è stato espulso dal Senato". La notizia della decadenza del Cavaliere fa in una manciata di minuti il giro del mondo e irrompe come "breaking news" sui siti dei principali media internazionali: dalla Bbc al Wall Street Journal, dalla tedesca Faz allo spagnolo El Pais. "Berlusconi espulso dal Senato in seguito alla condanna per frode fiscale", titola il New York Times nella fascia in rosso dedicata alle notizia urgentissime. In Francia "Silvio Berlusconi decaduto dal suo seggio di senatore", scrive Le Figaro nel suo "flash" mentre in Germania la notizia irrompe su tutti i principali siti: dal Die Welt al Der Spiegel, che apre con un enorme primo piano del Cavaliere titola: "Il Senato butta fuori Berlusconi".

"Il Senato non ha fatto altro che il suo dovere applicando la legge. Chi grida al golpe e minaccia sfracelli sceglie la strada dell'avventura". Lo ha detto il segretario del Partito democratico, Guglielmo Epifani. "La strada giusta era questa. Altrimenti avremmo avuto la legge della giungla", ha aggiunto.

"Mio padre decade da senatore, ma non sarà certo il voto di oggi a intaccare la sua leadership e il suo impegno". E' questa la reazione di Marina Berlusconi dopo la dichiarazione di decadenza da senatore del padre. "La vera decadenza è quella imboccata dalle nostre istituzioni: sono loro, e non mio padre, ad uscire profondamente umiliate dallo scempio cui oggi ci è toccato assistere", prosegue.

LO SPECIALE SULLA DECADENZA

Letta: "Nessun rimpasto di governo. I sottosegretari Fi si dimettano"

"Non muoio neanche se mi ammazzano". Il Mattinale di Brunetta suona la carica

LE FOTO DELLA PROTESTA

E NELLE PIAZZE TUTTI A CANTARE LA 'DECANDANCE'

Berlusconi, una 'storia italiana' durata 20 anni. LE FOTO

Berlusconi: "I perché della manifestazione"

 

 

 

LA CRONACA

FI chiede incontro a Napolitano - "Al termine di una lunga riunione, i deputati e i senatori di Forza Italia hanno espresso la loro solidarieta' al presidente Berlusconi e la preoccupazione per la situazione politica determinatasi dopo la decadenza del leader di Forza Italia. Ed hanno cosi' deciso di incaricare i capigruppo di Camera e Senato, Renato Brunetta e Paolo Romani di chiedere al presidente della Repubblica di ricevere una delegazione dei gruppi parlamentari per affrontare il delicato momento". E' quanto si legge in una nota.

Piersilvio, giorno di amarezza e ingiustizia - "Il voto di oggi al Senato mi colpisce come figlio e come cittadino". Cosi' Pier Silvio Berlusconi in una nota. "Come figlio, l'amarezza e' profonda perche' so quello che mio padre e' davvero. E soprattutto quanto ha fatto. Per tutta l'impresa italiana e per il nostro Paese. Come cittadino, provo un forte senso di ingiustizia. Un voto cosi', che ignora ogni ragionevole dubbio su una vicenda giudiziaria che fa acqua da tutte le parti, non mi sembra in linea con i principi democratici che dovrebbero tutelare gli eletti dal popolo da aggressioni esterne, per di piu' strumentalizzate da interessi politici. Mi auguro per il futuro dell'Italia che abusi del genere non vengano mai piu' messi in pratica contro nessun parlamentare di qualsiasi parte politica".

Alfano, non rispondiamo a attacchi FI - "Non rispondiamo ai toni e agli aggettivi che ci sono stati scaricati addosso" durante la manifestazione di Forza Italia che si e' svolta oggi a via del Plebiscito. Lo ha detto il vicepremier, e leader Ncd, Angelino Alfano in conferenza stampa al Senato suibito dopo il voto che ha decretato la decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di senatore.

Grillo, e ora tocca agli altri - "Il discorso di Paola Taverna sulla decadenza di Berlusconi rimarra' nella storia. Ora tocca agli altri!". Cosi', in un tweet, Beppe Grillo commenta il voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi.

Bondi, disgustato da ipocrisia Alfano-Schifani - "Mi disgusta profondamente l'ipocrita messinscena della conferenza stampa del nuovo centrodestra con Alfano e Schifani". Lo dichiara il senatore FI Sandro Bondi che aggiunge: "Dicono che e' stato inferto un colpo mortale alla democrazia e allo stato di diritto e nello stesso tempo confermano il pieno sostegno al governo e l'alleanza con quella sinistra che e' artefice dell'estromissione del Presidente Silvio Berlusconi dal Parlamento e della lesione dei principi fondamentali dello stato di diritto".

A Berlusconi subentra Ulisse Di Giacomo - Decaduto Silvio Berlusconi, per la mancata convalida della sua elezione nella regione Molise, gli subentra il primo dei non eletti nella stessa circoscrizione, ovvero Ulisse Di Giacomo, gia' assessore alla Sanita' della terza giunta di Michele Iorio.

Berlusconi parte per Arcore. Parlamentari a sede FI - Silvio Berlusconi ha lasciato, pochi minuti dopo il voto del Senato sulla decadenza da parlamentare, la sua residenza romana di palazzo Grazioli alla volta di Ciampino: destinazione Arcore, dove lo attendono i figli. I parlamentari di Forza Italia, invece, terminata la manifestazione a via del Plebiscito, si stanno dirigendo nella sede nazionale del partito, in piazza San Lorenzo in Lucina, per fare il punto della situazione.

Striscione M5S su Camera,'Fuori uno, tutti a casa' - Uno striscione appeso fuori delle finestre del palazzo dei Gruppi di Montecitorio con la scritta 'Fuori uno!!! Tutti a casa'. Ad esporlo sono stati i deputati 5 stelle, a via degli Uffici del Vicario, subito dopo che il Senato ha proclamato la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore.

Pd insorge, 'vergogna fotomontaggio Silvio-Moro' - E' ancora polemica per i cartelli in piazza dei sostenitori di Silvio Berlusconi. Sono i deputati Pd Michele Anzaldi, Alfredo Bazoli, Giovanna Burtone, Francesco Garofani, Federico Gelli, Gero Grassi ed Ernesto Magorno ad insorgere contro "il gravissimo e offensivo fotomontaggio che accosta l'immagine di Silvio Berlusconi a quella di Aldo Moro imprigionato dalle Brigate Rosse, apparso alla manifestazione davanti a Palazzo Grazioli".

"Sarebbe opportuno che tutte le forze politiche prendessero in maniera inequivocabile le distanze", dicono gli esponenti 'Dem' parlando di "un grave atto di analfabetismo storico e istituzionale con cui si tenta di ottenere visibilita' utilizzando uno dei momenti piu' bui e pericolosi nella storia della Repubblica italiana. Un'immagine - dicono ancora - che calpesta la memoria di grandissimi sacrifici di sangue che hanno devastato la vita di intere famiglie di qualsiasi colore politico. Il diritto a manifestare - concludono - non deve trasformarsi in un oltraggio al dolore e alla me moria".

BERLUSCONI DECADE DA SENATORE

Berlusconi: appuntamento a primo giorno campagna elettorale - "Vi do appuntamento al primo giorno della prossima campagna elettorale. Saremo tutti qua, saremo molti di piu' e saremo tutti missionari di verita' e liberta'". Lo ha detto Silvio Berlusconi dal palco, concludendo il suo intervento.

Berlusconi: noi da parte giusta non tradiremo mai - "Accetto questa interruzione ruvida m efficace", dice Silvio Berlusconi dal palco riferendosi ai fischi della piazza nei confronti di Ncd. "Ma siamo sereni e sicuri di essere dalla parte giusta e che noi non tradiremo mai i nostri elettori", ha detto.

Berlusconi: faro' come Renzi e Grillo - Silvio Berlusconi dice alla piazza di non preoccuparsi se stara' fuori dal Parlamento "perche' un leader puo' essere tale anche stando fuori dal Parlamento. Faro' come Renzi e Grillo". Al sentir pronunciare i nomi dei due leader avversari la folla fischia in segno di protesta.

Berlusconi, siamo tra gente.Club Forza Silvio in tutti comuni - "Ci eravamo staccati un po' dalla gente colpevolmente", anche per colpa della legge elettorale "senza preferenze". Ebbene, Berlusconi dal palco esorta a "tornare a parlare con gli elettori". Per questo "abbiamo messo in campo il progetto di aprire un club 'Forza Silvio' in ogni comune, anche quello piu' piccolo".

Berlusconi: per farmi decadere hanno calpestato legge - "Per portarmi al voto che si sta consumando ora" al Senato "hanno calpestato la legge". Lo afferma Silvio Berlusconi dal palco, riferendosi al voto sulla sua decadenza da senatore.
 

Berlusconi: in nessun Paese leader cosi' perseguitato - Dal '94 a oggi "sono 57 i processi che mi hanno gettato addosso. I nessun paese civile e democratico e' mai successo nella storia un leader che abbia dovuto subire una simile persecuzione". Lo ha detto Silvio Berlusconi dal palco della manifestazione di via del Plebiscito.

Berlusconi: Magistratura democratica ha avuto legami con le Br - Silvio Berlusconi, dal palco della manifestazione, ribadisce l'accusa rivolta a Magistratura democratica di aver avuto "legami con le Brigate Rosse".

Berlusconi: magistrati usano giustizia a favore sinistra - "E' da venti anni, dal '94, che quando la sinistra non riesce ad andare al potere con il voto, e' compito della magistratura, che interpreta il diritto non in modo imparziale, fare andare al potere la sinistra". Lo ha detto Silvio Berlusconi dal palco della manifestazione di via del Plebiscito a Roma.

In Aula Senato si alza coro 'Silvio, Silvio' - La senatrice Annamaria Bernini ha appena finito di paragonare la giornata in cui l'Aula vota la decadenza di Silvio Berlusconi come l'otto settembre delle istituzioni che dai banchi di Forza Italia si alza il coro "Silvio, Silvio". Tanto che il presidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda ha dovuto attendere qualche secondo prima di iniziare la sua dichiarazione i voto.

Berlusconi: giorno di lutto per democrazia - "Oggi e' un giorno amaro, un giorno di lutto per la democrazia". Lo ha detto Silvio Berlusconi dal palco.

Iniziate dichiarazioni voto in Senato - Sono iniziate nell'aula di Palazzo Madama le dichiarazioni di voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di senatore.

In piazza note 'Azzurra liberta'' e bandiere di Fi - Va a mano a mano riempiendosi via del Plebiscito, dove si svolgera' la manifestazione promossa da Forza Italia nel giorno del voto al Senato sulla decadenza di Silvio Berlusconi. L'ex premier e' atteso sul palco intorno alle 16-16,30, per poi lasciare Roma e tornare ad Arcore dalla sua famiglia. In via del Plebiscito, bloccata al traffico e presidiata dalle forze dell'ordine, risuonano dagli altoparlanti le note di 'Azzurra liberta'', mentre lo sfondo e' tutto tricolore per le tante bandiere di Forza Italia che sventolano i manifestanti. Alcuni sostenitori stazionano nella piazzetta retrostante, dove c'e' l'ingresso posteriore di palazzo Grazioli, in un quasi rigoroso silenzio. Molte le telecamere e i teleobiettivi, ma al momento via del Plebiscito non e' ancora totalmente piena. Dal palco, dunque, parlera' solo Berlusconi. Un palco 'low profile', con sullo sfondo il cielo azzurro e la bandiera tricolore di Forza Italia, mentre al fianco del palco un maxi schermo che trasmettera' le immagini. Gli altoparlanti, invece, sono collocati lungo via del Plebiscito.

Tags:
decadenzasenato
in evidenza
Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

Esportazioni

Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

i più visti
in vetrina
Pnrr e opportunità per le Pmi CorporateCredit, l'intervista al Ceo Giordano Guerrieri

Pnrr e opportunità per le Pmi
CorporateCredit, l'intervista al Ceo Giordano Guerrieri


casa, immobiliare
motori
Citroën Ami 100% ëlectric: la rivoluzione della mobilità urbana è in vetrina

Citroën Ami 100% ëlectric: la rivoluzione della mobilità urbana è in vetrina


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.