
Di Alberto Maggi
Allora, il governo Letta è finito? “Beh, visto quello che dice la Santanchè… penso proprio di sì. Non c’è più la maggioranza, è finita da tempo. Anzi è stata costruita in laboratorio e non aveva senso fin dall’inizio”. Lo afferma ad Affaritaliani.it Guido Crosetto, oggi coordinatore di Fratelli d’Italia ma storicamente al fianco di Silvio Berlusconi fin dal 1994.
Che cosa succede se cade Letta? “La situazione è complessa perché non c’è una nuova legge elettorale. Non so cosa si inventerà Napolitano, ma mi pare che non ci siano altre maggioranze alternative. E sulla carta l’unica strada sembra essere quella delle elezioni anticipate, anche se prima di andarsene è necessario che Letta approvi i provvedimenti relativi all’Imu per eliminarla completamente nel 2013, che blocchi l’aumento dell’Iva e che trovi i soldi per rifinanziare la cassa integrazione”.
Il Pdl si spaccherà e qualcuno sosterrà un Letta-bis? “Non ci credo, secondo me resteranno compatti quantomeno perché vogliono sopravvivere, altrimenti finiscono come Fini”.
Quanto al candidato premier del Centrodestra Crosetto afferma: “Io sono sempre stato a favore delle primarie. Ci sarà certamente un candidato di Fratelli d’Italia, decideremo tutti assieme. Io sono stato il primo a commentare positivamente il ticket Tosi-Meloni. Potrebbe essere una buona soluzione. Quello che non va bene, come ho sempre detto, sono le scelte dall’alto perché vanno prese le decisioni dal basso. Il meccanismo utilizzato dalla sinistra, quello delle primarie, è certamente positivo”.
LA CRONACA
“E’ finita, finalmente. Il governo Letta cadra’. L’ha detto anche il presidente, che non mi e’ mai sembrato cosi’ forte, tranquillo e determinato: non dobbiamo aspettarci niente, perche’ da Napolitano, da Letta e dal Pd niente avremo”. Lo dice la deputata del Pdl Daniela Santanche’ in un’intervista a ‘La Repubblica’. “Le colombe hanno ceduto, non ci sono alternative alla crisi perche’ gli altri hanno deciso di negare l’agibilita’ politica a un leader votato da milioni di italiani”, dichiara Santanche’. “Cicchitto, Schifani, Quagliariello, Lupi fanno a gara nel dire che si puo’ mediare, ma sbagliano. Alfano – conclude – ha capito che aria tirava e si subito allineato. E’ il piu’ furbo di tutti”.

CICCHITTO – “L’onorevole Santanche’, che e’ anche responsabile dell’organizzazione del partito, dichiara di esprimere le posizioni di una corrente di esso, i “falchi”, i cui nominativi elenca ed elenca anche i nomi dei dissenzienti, dei non allineati, dei renitenti e degli incerti. Francamente non ci sembra che abbia scelto il momento piu’ opportuno per fare questo elenco dei buoni, dei cattivi e dei mediocri”. Lo afferma in una nota Fabrizio Cicchitto, commentando l’intervista a ‘La Repubblica di Santanche’ che definisce “davvero singolare”. “In primo luogo essa contraddice il testo finale di Arcore che afferma che il partito e’ unito e compatto, tant’e’ che ieri e’ stato delegato il segretario del partito Alfano a parlare per tutti. Ma, al di la’ di questo problema di metodo, ce n’e’ uno piu’ rilevante, di sostanza”, spiega. “Avevamo capito che, ferme rimanendo le libere valutazioni di ognuno, siamo tutti impegnati a respingere l’attacco politico e giudiziario a Silvio Berlusconi e a porre il Pd di fronte alle sue responsabilita’ perche’ la tenuta dell’attuale governo, che e’ auspicabile, deve essere affidata al senso di responsabilita’ di tutte le forze politiche che lo sostengono”, conclude.
VELTRONI, VIA IL PORCELLUM E POI AL VOTO – “La sentenza della Corte di Cassazione e’ la conferma della conclusione del ventennio berlusconiano. Al di la’ dei suoi rantoli e dei suoi sussulti bisognera’ che i due principali soggetti politici, il Pdl e il Pd, lo capiscano e agiscano di conseguenza”. Lo dice l’ex segretario del Pd Walter Veltroni in un’intervista a ‘La Repubblica’. Ora spiega subito la riforma del Porcellum e poi si vada al voto in primavera. “Si deve fare subito la legge elettorale che cambia il Porcellum e poi all’inizio del prossimo anno andare a nuove elezioni. Alle quali va il candidato che viene scelto da primarie del Pd”. Renzi e Letta, aggiunge, “possono convivere”, ma il sindaco di Firenze, per essere candidato premier, deve candidarsi alla segreteria del Pd. Il congresso, conclude, “va convocato subito”.
