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Il M5S veneto: “Autonomia subito. O facciamo il gioco della Lega”

Parla Jacopo Berti, ex candidato presidente dei grillini

Il M5S veneto: “Autonomia subito. O facciamo il gioco della Lega”
Berti M5S

Sono in quattro e si ritrovano spesso tra l’incudine  delle richieste di autonomia – anche dei loro elettori – e il martello di una polemica nazionale che in alcuni momenti pare minare perfino la stabilità del governo. I consiglieri grillini in Regione Veneto – del resto – sono all’opposizione, rispetto alla maggioranza solida che regge il governatore Luca Zaia, ma si ritrovano a doversi muovere nel solco di una politica di Movimento che a livello nazionale, sebbene con tutte le difficoltà, porta avanti un’alleanza di governo proprio con la Lega.

Imbarazzante?

“ Le alleanze a livello nazionale e quelle sui territori sono spesso diverse,  anche  per i partiti tradizionali – commenta Jacopo Berti a suo tempo candidato presidente m5s – ma come al solito a loro non si chiede se vivano condizioni di imbarazzo..

Va bene, ma sulla questione dell’autonomia  le differenze sembrano profonde..

“ In realtà non lo sono poi tanto. Il fatto è che la chiassosa macchina di propaganda leghista spesso trascina anche noi su una comunicazione poco comprensibile.

Sulla questione autonomia noi consiglieri veneti del Movimento 5 Stelle manteniamo da sempre una posizione ben chiara.

L’autonomia è un sacrosanto diritto dei veneti, come di tutte le altre regioni che l’hanno chiesta, anche al sud”

Ma al sud- dove il Movimento ha un bacino elettorale importante, c’e’ chi considera le istanze autonomiste come una volontà di abbandonare mezzo Paese; quasi un atto di egoismo…

“ Ed è sbagliato. Qui il tema è la responsabilità. Chi amministra bene, con oculatezza ed efficienza, ha diritto a vedere riconosciuto il suo impegno e poterne godere i frutti sul suo stesso territorio. La solidarietà nazionale è sacrosanta, ma non si può immaginare di punire i virtuosi per premiare chi spreca.

Attenzione, perché qui non stiamo parlando solo di questioni morali, ma anche di riduzione della spesa pubblica e gestione oculata dei soldi di tutti. Se ci sono delle situazioni nelle quali quei soldi spariscono trovo sia una cosa sana imparare da chi invece gli stessi soldi li ha ben utilizzati.

Anche le regioni considerate ricche stanno affrontando anni difficili in fatto di investimenti e quindi di sviluppo.

Secondo Lei potremmo dire ai veneti che i loro soldi devono andare dove vi sono stati sprechi clamorosi?

Insomma voi consiglieri veneti siete allineati con la Lega…

“ Direi proprio di no. Noi siamo allineati con quel che ci chiede chi ci ha votati: autonomia, seria, equilibrata e subito. Le pare che la Lega stia ottenendo questo risultato, pur essendo al governo? Siamo seri: Zaia  si mostra mentre batte tutti i giorni i pugni sul tavolo, sbraita minacciando il governo, quando  il suo interlocutore è il leader del suo stesso partito, Salvini.  Io mi metto nei panni dei loro elettori veneti:  ma come? Finalmente siamo al governo, abbiamo ottenuto un risultato enorme alle europee e l’autonomia non arriva?”

-Quindi?

“ Quindi il sospetto è di una bella commedia, un gioco delle parti. L’autonomia è un risultato che potrebbe essere ottenuto in tempi brevissimi se si uscisse dalla logica della propaganda,

La questione non è irrigidirsi su 23 materie come sembra fare il Governatore Zaia, perché una vera e propria rivoluzione, come è l’attribuzione dell’autonomia, è naturale che inneschi un dibattito sui contenuti.

Tanto per fare un esempio, con 21 materie invece di 23 l’autonomia potrebbe arrivare subito. Che vogliamo fare?”

Lei pero’ butta la palla in casa leghista, ma il vostro ministro Barbara Lezzi  non passa giorno che non faccia capire chiaramente che se l’autonomia accentuasse le differenze tra nord e sud, ve la potete scordare..

“Credo ci voglia solo una linea chiara e che  siano proprio certi irrigidimenti leghisti a destare sospetti.

Dopodiche’   anche ai miei compagni di movimento non voglio dirlo ancora una volta chiaramente: l’autonomia non è un regalo ma un sistema di attribuzione di responsabilità. La Regione si dichiara capace di gestire con efficienza e trasparenza i propri conti senza pesare sullo Stato e quindi sulle altre Regioni.

 Nel nostro Movimento  c’è perfino chi ha parlato di soldi scippati  al sud:  dimostra di non avere capito che si tratta comunque di muoversi all’interno del dettato costituzionale e che la responsabilità nella propria gestione è un valore morale e quindi politico.

Creare in questo senso contrapposizione tra territori oltre che essere improduttivo finisce per creare nei cittadini il sospetto che qualcuno voglia difendere posizioni di comodo, dove invece siamo convinti che tutti vogliano semplicemente un’amministrazione all’insegna dell’efficienza, della trasparenza e della legalità. “

L’avete detto a Di Maio?

“ Voglio credere che non ce ne sia bisogno: questi  sono sempre stati i cardini non solo della nostra politica, ma anche proprio del nostro progetto di autonomia . Perchè -è bene ricordarlo- noi di autonomia abbiamo parlato da quando abbiamo messo piede nelle istituzioni, la Lega è passata dalla secessione, alla vanvera dello stato veneto,  alla formula della regione autonoma. Senza mai portare a casa nulla.”

-Ma ora dicono che il problema siete voi..

“In Consiglio Regionale Veneto, no di sicuro. In sede nazionale , nemmeno.   Mi creda, meglio un po’ di riflessione in più che un mare  inutile di propaganda.”

-Parla della Lega o dei suoi?

“Noi siamo abituati a  fare prima ordine in casa nostra…”

-Lo dice Lei alla Lezzi?

“ Se mi chiama, volentieri… “