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Il Movimento 5 Stelle rilancia una proposta per rafforzare il controllo sulla vendita di armi all’estero

Il Movimento 5 Stelle rilancia una proposta per rafforzare il controllo sulla vendita di armi all’estero
alessandra maiorino senato m5s

Il Movimento 5 Stelle rilancia una proposta per rafforzare il controllo sulla vendita di armi all’estero, alla luce delle criticità emerse sull’applicazione della legge 185/90. A sottolinearlo è la senatrice Alessandra Maiorino, capogruppo M5S in Commissione Esteri e Difesa, dopo le audizioni di Rete Italiana Pace Disarmo (RIPD) e dell’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere (OPAL).

Secondo Maiorino, le audizioni hanno confermato la necessità non solo di fermare il tentativo del governo Meloni di introdurre maggiore discrezionalità dell’esecutivo sull’export bellico, anche attraverso la secretazione delle informazioni bancarie, ma anche di rafforzare il controllo parlamentare. L’obiettivo è colmare le lacune normative e aumentare la trasparenza delle relazioni annuali del governo, evitando possibili triangolazioni illecite e transiti incontrollati di armi verso Paesi in guerra o responsabili di violazioni dei diritti umani.

Il M5S lavora da tempo a una proposta organica di riforma della legge 185/90, ispirata ai principi del Trattato Onu sul commercio delle armi, già ratificato dall’Italia, e arricchita dal contributo di esperti e associazioni. Tuttavia, secondo Maiorino, una riforma in questa direzione sarebbe oggi difficile con l’attuale maggioranza parlamentare, accusata di essere vicina alla lobby delle armi.

Nel mirino anche l’aumento dell’export bellico, che-secondo quanto dichiarato- sarebbe triplicato rispetto ai governi Conte. Il tema resta centrale nella proposta programmatica del Movimento, che ribadisce la necessità di coerenza tra politiche di pace, sicurezza e diritti umani e le scelte in materia di commercio di armamenti.

“È ipocrita parlare di pace, democrazia e contrasto all’immigrazione illegale se si continuano ad alimentare guerre e sostenere dittature attraverso una vendita incontrollata di armi”, conclude Maiorino.