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Politica

di Antonino D'Anna

papa francesco messa 8

Con un gesto quantomeno poco opportuno, la “presidenta” argentina Cristina Kirchner ha ben pensato di coinvolgere il neoeletto Papa Francesco nella questione delle isole Falkland o Malvinas. Isole che si trovano a 600 km dalla costa argentina e che Buenos Aires ha più volte reclamato; l'ultima volta, la più cruenta, con il colpo di mano dell'aprile 1982 che portò alla guerra contro l'Inghilterra. Guerra persa sonoramente da un esercito di ragazzi di leva contro un'armata professionale e meglio addestrata (solo l'aviazione, con i temibili missili Exocet, ebbe modo di sferrare colpi dolorosi alla task force britannica, tanto che Exocet è entrato in uso in inglese a indicare un colpo improvviso e letale), spediti da una dittatura moribonda e in gravi difficoltà economiche a combattere una lotta pensata semplicemente per distogliere gli argentini dai problemi che il paese attraversava allora. Venne poi la vendetta calcistica con la “mano de Dios” di Diego Armando Maradona al mondiale 1986, quando sostenne che “chi ruba al ladro ha 100 anni di perdono” e che quel gol di mano era stato giusta vendetta contro la perfida Albione.

Com'è e come non è, ad ogni crisi che attanaglia l'Argentina si trova in qualche modo un governo deciso a rispolverare al questione Falkland. Adesso l'accusa della “presidenta” è che gli inglesi stiano militarizzando l'Atlantico del Sud. Ma prim'ancora la polemica è nata, l'anno scorso, perché gli inglesi stanno iniziando seriamente a pensare di sfruttare le risorse petrolifere del sottosuolo. L'Inghilterra da parte sua ha già fatto sapere al Vaticano che la questione non è di competenza della Santa Sede: argomento che con saggia prudenza ha fatto replicare alla Sala Stampa vaticana che il Papa non ha intenzione di entrare nella vicenda.

In effetti, da parte della Kirchner c'è un precedente di mediazione: nel 1978 Giovanni Paolo II intervenne per mediare tra Cile e Argentina sul Canale di Beagle per il quale i due paesi stavano rischiando una guerra. Il tutto si concluse nel 1984 con un trattato che pose fine alla questione. Ma le Falkland sono da poco reduci da un referendum che ha spinto gli abitanti a chiedere di restare britannici (secondo la presidenta sarebbe un referendum truccato) e Londra non ha intenzone di mollare la presa. Francesco è stato salutato dalla stampa inglese come un Papa non neutrale, anche perché da arcivescovo di Buenos Aires ebbe modo di pronunciarsi a favore delle Falkland irredente. Adesso è Papa per tutto il mondo: difficile immaginarlo a favore degli argentini o degli inglesi. Il blitz di Cristina è per il momento fallito.

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