A volte un’immagine vale più di tante, troppe parole. Una immagine è una buona sintesi, come un presidente del Consiglio, 21 ministri e 42 sottosegretari per un Governo. Anni di impegno sono niente di fronte ad un’immagine che esprima Unione.
Talune immagini possono trasmettere che “l’Europa è la nostra casa” meglio di quanto i partiti (Partito Democratico, MoVimento 5 Stelle e Forza Italia), possano esprimere verbalmente: l‘Europa è cosa nostra. Gli equilibri e gli intenti in comunione, volgarmente definiti “alleanze” (anche regionali), possono essere più opportuni con la corretta immagine…
Del resto “un cambiamento epocale, antropologico, sociale” (cit. Beppe Grillo) ci consegnerà un nuovo ordine (gesuita o non) che fonderà passato, presente e futuro e ci renderà uomini migliori, bellissimi(!), come immagine di giovane virgulto. “Un momento storico può riconoscersi, riprogettarsi” (cit. Beppe Grillo) ed elevarsi a cosmopolitismo grazie ad una immagine: prima gli umani, restiamo umani.
Suvvia(!) basta con noiosi valori, con regole arrugginite, con i doppi mandati, meglio una fase nuova, un’era finalmente ecologica perché essa, l’ecologia ha nel DNA il riciclo che è nuova linfa e sprizza gioiosa salute come immagine di giovinezza.
