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Il Pd cresce. Fiducia in Renzi stabile. Calo di Grillo

Il Pd cresce. Fiducia in Renzi stabile. Calo di Grillo
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Per la terza settimana di fila il Pd cresce nei sondaggi. Secondo le intenzioni di voto di Ixè, il partito di Renzi si attesta al 38,9% (+0,1%), nettamente primo partito italiano. Il Movimento 5 Stelle cala dello 0,1% (arrivando al 18,5%) mentre la Lega Nord sale al 13,4% (+0,3%). Forza Italia, intanto, è al 12,7% mentre il dato sull’affluenza alle urne tocca il 65,5%. Tutti i dati

Il Pd si consolida primo partito italiano al 38,8% (+0,3%), il Movimento 5 Stelle cala dello 0,7% (arrivando al 18,6%) mentre la Lega Nord rimane pressoché  stabile al 13,4% (-0,1%). È quanto emerge dalle intenzioni di voto di Ixè, in esclusiva per Agorà (Raitre). Forza Italia, invece, si attesta al 12,5%. Il dato sull’affluenza alle urne, intanto, sale al 62,9%.

Rimane stabile la fiducia in Matteo Renzi e nel governo, rispettivamente al 41% e 32%. Lo afferma l’Istituto Ixè di Roberto Weber per Agorà (Raitre). Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rimane il leader più amato, con il 72% di fiducia, anche se per la prima volta dal suo insediamento segna una lieve flessione (-2%).

Per il 63% degli italiani sono giuste le dimissioni di Maurizio Lupi, secondo un sondaggio di Ixè per Agorà (Raitre). Solo il 14%, invece, pensa che il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture non debba lasciare l’incarico. 

Gli italiani non sono soddisfatti dell’azione del governo contro la corruzione. Per il 65%, secondo un sondaggio di Ixè per Agorà (Raitre), l’esecutivo non fa abbastanza mentre a promuovere Renzi e i suoi ministri è il 23%.

In un anno di governo Renzi 95 parlamentari hanno “cambiato casacca”, hanno cioè lasciato il partito con il quale erano stati eletti per approdare in un nuovo gruppo. Secondo un sondaggio di Ixè per Agorà (Raitre), quasi un italiano su due (il 49%) non ha nulla da eccepire, giudicando la scelta legittima e garantita dalla Costituzione. Va sottolineato, però, che il 43% crede si tratti di un malcostume che andrebbe negato per legge.