A- A+
Politica
franco marini 500

ULTIMISSIMA - "E' una battaglia dura e spero si possa fare bene. L'augurio e' che il mio partito possa ritrovare una forte unita' oggi". Poche parole, come suo costume. Franco Marini accenna cosi', intercettato dalle telecamere di Tgcom24 fuori dalla sua abitazione, alla corsa al Quirinale. E' il suo il nome ufficialmente in campo, non senza forti contrasti nel Pd, appunto il suo partito. L'ex presidente del Senato si limita a dire che "stamattina De Mita mi ha fatto una telefonata, mi ha fatto molto piacere" per poi liquidare, anche qui con il suo consueto pragmatismo, fantasmi di spaccature tra i Democratici: "Scissione? Ma quale scissione...".

Si e' conclusa con un sofferto si' alla proposta di Franco Marini l'assemblea dei grandi elettori del centro sinistra, ma ad appoggiare l'ex presidente del Senato e' stata conti alla mano una minoranza del solo Pd. I si' alla linea di Pier Luigi Bersani sono stati 222, ma piu' di un parlamentare fa notare che il numero complessivo dei grandi elettori democratici sfiora i 500. Senza contare che Sel si e' sfilata e non ha neppure voluto partecipare alla votazione. Contro l'ipotesi Marini si sono schierati i Renziani e i Prodiani, ma forte dissenso e' arrivato anche da Veltroniani e giovani Turchi che avevano chiesto di rinviare la decisione per tentare di trovare l'intesa su un nome che raccogliesse maggiori consensi.

"Si sarebbe dovuta preservare prima di tutto l'unita della coalizione", ha spiegato un esponente dei giovani turchi. Per questo Matteo Orfini aveva chiesto di rinviare il voto, ma la sua mozione e' stata sconfitta con 125 si' e 160 no. Alla fine Orfini ha scelto di votare contro Marini: "L'ho fatto non perche' non lo stimi ma perche' pensavo si potesse arrivare a una scelta piu' condivisa", ha spiegato. Sulla linea del rinvio anche i Veltroniani, che alla fine non hanno partecipato al voto. "Mi stanno arrivando decine di mail dal territorio di gente che proprio non capisce questa scelta di Marini", ha spiegato Walter Verini. Il centro sinistra affronta dunque il voto di domani in Parlamento con una grande incognita. In questo momento, se i numeri saranno confermati, Marini potrebbe rischiare di non farcela e c'e' gia' chi pensa a un cambio di strategia, magari dalla quarta votazione.

Quanto a Bersani, ha lasciato la riunione da un'uscita secondaria del teatro Capranica dopo avere ascoltato numerosi interventi durissimi nei suoi confronti, tanto che piu' di un deputato ha espresso la convinzione che quella di stasera sia stata per il Pd la prova piu' dura dalla sua nascita, tanto difficile da metterne a rischio la tenuta. Gli uomini del segretario difendono pero' la scelta di Marini e contrattaccano: "si scopre ora che 'larga condivisione' significa un'intesa con il Pdl?".

L'assemblea dei grandi elettori del Pd ha votato sulla candidatura di Franco Marini e l'ha approvata. I si' sono stati 222, i no 90, le astensioni 21.

Tags:
pd

i più visti

casa, immobiliare
motori
Ferrari 296 GTB: la prima berlinetta ibrida plug-in

Ferrari 296 GTB: la prima berlinetta ibrida plug-in


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.