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Politica

 

Il post di Beppe Grillo che 'fulmina' Stefano Rodota' come ottuagenario miracolato dalla Rete non poteva non creare una 'detonazione' di visioni diverse nel Movimento 5 stelle, accelerando forse su quell'ipotesi di intergruppo a cui alcuni stanno pensando ma per il quale i tempi non sono ancora maturi. E questo, nonostante la decisione del siciliano Antonio Venturino - epurato per questioni di diaria - di fondare un nuovo movimento per i 'malpancisti a 5 stelle. "Idea buona , a cui anch'io sto pensando, ma tempistica sbagliata perche' affrettata", spiega un parlamentare.

Il post di Grillo? "E' una mossa per far venire fuori i dissidenti e tenersi i fedelissimi alla sua religione", c'e' chi osserva e c'e' chi aggiunge: "davanti ad una cosa cosi' io sbrocco". "Non si puo' cambiare idea da un giorno all'altro su persona - si osserva ancora - Forse e' un modo per screditare chi potrebbe attirare l'attenzione ed esser considerato da noi un leader". Rodota' era il candidato alla presidenza della Repubblica ed era il nome invocato dalla piazza chiamata a raccolta davanti a Montecitorio dallo stesso Grillo. Non cosi' la pensano tutti dentro il Movimento 5 stelle. Alcuni come la deputata Patrizia Terzoni il post di Grillo "non e' un mandare a vaffa... Rodota', ma la sinistra" che il professore ha "tirato fuori quando gli faceva comodo e poi lo ha scaricato".

Ottuagenario scongelato? Ma non e' un'offesa? "il linguaggio colorito serve", sottolinea la stessa parlamentare. "Se la frase non si legge nel contesto potrebbe anche sembrare, ma se la si legge nell'insieme in cui e' inserita e' un 'invito a non farsi piu' usare dalla sinistra". La rete resta sempre lo strumento preferito di comunicazione dei 5 stelle. Cosi' su Facebook Aris Prodani con garbo ma con chiarezza scrive: "Dopo la Gabanelli, oggi tocca all' 'ottuagenario resuscitato dalla rete'. Guardando la lista delle Quirinarie il prossimo potrebbe essere Gino Strada. Non mi riconosco in quelle parole".

Non cosi' il coordinatore della comunicazione al Senato, Claudio Messora che si assesta sulla pozione di Grillo: Rodota' ha messo in discussione alcuni principi fondanti del Movimento e il Movimento 5 Stelle non fa alleanze. Nemmeno con Rodota'. E questo "metodo" rappresenta quel filo cui sono appese tutte le speranze di cambiamento.

"Rodota' ha messo in discussione esattamente questi principi fondanti del Movimento: la rete, innanzitutto, che a dispetto di quanti credono solo e soltanto nel dio televisivo e' il mezzo tecnologico che ha restituito un pezzo considerevole delle istituzioni agli italiani - scrive Messora - E ci e' riuscita proprio sconfiggendo la televisione in un duello feroce, spietato. La 'rete': lo strumento di realizzazione di una nuova conoscenza condivisa, il rinascimento culturale, una nuova speranza di eguaglianza sociale. Ha detto che la rete non basta, che fondamentalmente e' trascurabile. E' come dire a Guglielmo Tell che con la sua balestra non ci fa niente, che deve usare le armi degli scudieri del re".

Secondariamente, "ha messo in discussione un principio ancora piu' fondante del Movimento 5 Stelle, quello secondo cui non si fanno alleanze o strategie - prosegue - La democrazia diretta si fonda sul presupposto che i cittadini decidano, di volta in volta, quali leggi costruire, appoggiare, rifiutare, sulla base non di calcoli che prefigurano una nuova stagione dell'inciucio, ma solo ed esclusivamente del vantaggio che puo' derivarne alla collettività. Derogare a questo assunto equivale a cancellare un tentativo nobile, disperato e perfino ben avviato, per restaurare una politica vecchia, i cui effetti in questo paese di santi e navigatori hanno prodotto risultati catastrofici. E' come dire a Robin Hood che rubare ai ricchi per dare ai poveri funziona peggio che mettersi d'accordo con i ricchi per ottenere un'elemosina equa". E siccome il Movimento 5 Stelle "is all about Process", ne consegue che non fa alcuna differenza che Rodota' sia stato il candidato alla presidenza della Repubblica, scelto dalla rete: se delegittimi il metodo, il metodo delegittima te. E' una dimostrazione di purezza, di coerenza, di affidabilita' e di prevedibilita', in un mondo dove i rapporti, gli interessi e le opportunita' comuni, suggellati da patti quasi sempre segreti, contano piu' di quelli della collettivita'".

E Mattia Fantinat, alla Camera, per parte sua aggiunge: "Fino a qualche settimana fa il PD corteggiava Grillo e noi parlamentari insistentemente per formare un Governo insieme a loro. Ora, improvvisamente, prendono a pretesto Rodota', che neppure hanno votato per la presidenza della Repubblica, per attaccarci. E' ovvio che c'e' premeditazione e cattiva fede". "Il Pd e tutti gli altri partiti farebbero bene a occuparsi di cose serie". Oggi era prevista una riunione congiunta di senatori e deputati, ma e' saltata nel primo pomeriggio. Gli eletti a Palazzo madama e quelli alla Camera si vedranno separatamnte. Sembra che all'ordine del giorno dei senatori ci fosse il metodo con cui eleggere il portavoce successore di Crimi. E' probabile che del post di Grillo si parli in tutte e due le riunioni.
 

 

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