L’efficienza di un ministro della repubblica italiana si misura non certo con il numero di lauree di cui può fregiarsi ( qui da noi è già un successo avere il diploma) ma dalla sensibilità e dall’onestà intellettuale di capire quando una legge non è al passo coi tempi e altro non fa che creare problemi ai cittadini interessati.
LA MINISTRA FEDELI E UNA LEGGE DA CAMBIARE. OBBLIGO DI RITIRO A SCUOLA
È il caso della Ministro Fedeli e della sua presa di posizione in merito alla legge che obbliga i genitori a ritirare i propri figli a scuola quando sono under 14.
Perentoria la dichiarazione della Ministra che non lascia spazio ad alcun ripensamento ‘Andate a prendere a scuola i vostri figli se sono sotto i 14 anni, è la legge’.
Una legge sbagliata che dà la responsabilità a presidi e insegnanti di quanto accade ai ragazzi nel tragitto casa scuola se lasciati soli, obbligando così i genitori ad esserci, indipendentemente dagli impegni di lavoro.
LA MINISTRA FEDELI E UNA LEGGE DA CAMBIARE. UNA LEGGE VECCHIA
Perchè la legge pare sbagliata e non al passo con i tempi?
In primis dà una forte responsabilità ai presidi e ai professori secondo obbliga i genitori al ritiro del loro figlio, terzo non dà spazio ad una crescita di responsabilità nei minori.
I limiti della legge sono evidenti e si sono moltiplicati gli appelli e le petizioni per modificarla con numeri importanti di adesione.
Tanto più che risulta chiarissimo come di questi tempi il vero problema per i giovanissimi non è stare fuori casa ma dentro casa, chiusi per ore nella propria camera di fronte ad un computer.
LA MINISTRA FEDELI E UNA LEGGE DA CAMBIARE. I VERI PERICOLI SONO IN CASA
Certo, perché questo computer rappresenta tutto quello che di buono e cattivo esiste nel mondo e non solo sulle strade. Ed allora sarebbe più opportuno interessarsi della tutela dei minori nel mondo virtuale e delle chat che non del percorso scuola-casa dove vigili, persone, volontari, hanno facce reali e responsabilità precise.
Ecco perché sarebbe stato molto più apprezzabile, e segno di capacità e sensibilità, non trincerarsi dietro un deciso ma sterile’ lo vuole la legge’ ma pensare ad una dichiarazione di apertura che ponesse le premesse per modificare una legge che sa di vecchio e di inutile e risulta portatrice di complicazioni per tutti i soggetti interessati.


