E’ quanto propone la Lega con un disegno di legge presentato al Senato
“Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, e’ punito con la reclusione fino a un anno e con la multa fino a euro 1.500 chiunque imbratta i siti ovvero le teche, custodie e altre strutture adibite all’esposizione, protezione e conservazione di beni culturali esposti in musei, pinacoteche, gallerie e altri luoghi espositivi dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali, nonche’ in ogni altro ente e istituto pubblico“. E’ quanto propone la Lega con un disegno di legge presentato al Senato.
Il disegno di legge mira – osservano i proponenti – “a introdurre un regime sanzionatorio per le condotte di coloro i quali imbrattino i siti ovvero le strutture adibite all’esposizione, protezione e conservazione di beni culturali esposti in musei, pinacoteche, gallerie e altri luoghi espositivi dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali, nonche’ in ogni altro ente ed istituto pubblico”. La nuova fattispecie delittuosa, inserita nell’articolo 518-duodecies del codice penale, “sanziona dunque le condotte di chi, recandosi nei luoghi della cultura per dimostrazioni propagandistiche e di protesta quali sono state quelle di “Just Stop Oil”, ponga in essere atti che rischino seriamente di danneggiare o ledere l’integrita’ di beni culturali esposti al pubblico, vandalizzando i siti di esposizione, protezione e conservazione dell’opera, affiancandosi alle pene gia’ previste per chi realizzi un effettivo danno al bene culturale”.
Si intende “in tal modo, rispondere a una precisa scelta di politica criminale: rafforzare ulteriormente la tutela, anticipando la soglia di punibilita’, del bene giuridico protetto dalla norma, ossia la conservazione del nostro inestimabile patrimonio culturale”. In secondo luogo – si aggiunge – si vuole iscrivere il delitto di distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici di cui all’articolo 518-duodecies del codice penale tra le ipotesi di cui all’articolo 381, comma 2, del codice di procedura penale, ovverosia tra i reati punibili con l’arresto facoltativo in flagranza; gli agenti di polizia avranno la facolta’ di arrestare chiunque venga colto in flagranza di danneggiamento e deterioramento di un bene di interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico”.

