“Guai agli eccessi di semplicismo, di ideologismo e alle fughe in avanti specie se tutto cio’ si esercita su un tema cosi delicato qual e’ quello dell’immigrazione”. E’ il monito che Fabrizio Cicchitto ha rivolto al ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge.
“Il ministro Kyenge non puo’ dire: ‘La Terra e’ di tutti’ quasi che purtroppo o fortunatamente non esistono gli Stati, le cittadinanze, le nazionalita’, le economie. Ora la cosa piu’ autolesionista che possiamo fare in un momento in cui molti Paesi del Mediterraneo sono in una situazione di emergenza e’ da un lato proclamare di volere smantellare la Bossi Fini e dall’altro lato invocare un appoggio dell’Europa tutt’altro che certo anzi del tutto problematico”, ha assicurato l’esponente del Pdl.
“Gia’ oggi l’Italia e’ nell’occhio ciclone e mandare messaggi sbagliati, al di la’ della stessa persistenza o modifica della legge Bossi Fini, rischierebbe di farci diventare ancora di piu’ il ventre molle dell’Europa”, ha avvertito.
