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Veterani contro matricole: quello che sembra il titolo dell'ultimo talent show e' in realta' il timore che serpeggia tra gli uomini e le donne di Forza Italia versione 'reloaded' da Silvio Berlusconi con la kermesse di sabato scorso. Perche', al di la' dell'entusiasmo iniziale per il ritorno alla casa madre, falchi e lealisti devono prendere atto di un certo attendismo da parte di Berlusconi che niente di buono sembra preannunciare.

Pensavano di prendere in mano le briglie del movimento o, quanto meno, essere dall'inizio in prima linea nel lancio del nuovo soggetto. Invece l'impressione e' quella di essere stati messi da parte in nome del rinnovamento del centrodestra. Il 'battesimo' della nuova sede con la cena assieme ai giovanissimi 'baby falchi' e l'ipotesi che circola di vedere il giovane leader dell'Esercito di Silvio, Simone Furlan, assurgere a un ruolo di primo piano nel partito, non aiuta certo a rasserenare gli animi.

Come se cio' non bastasse, e' arrivato il video pubblicato sul sito del quotidiano Europa in cui Berlusconi, durante un incontro con i giovani a Villa Gernetto, parla apertamente della necessita' di affiancare "i giovani ai veterani superstiti" e, di fatto, di 'spacchettare' il movimento contro il rischio di assuefazione alla politica: "Da una parte la struttura del partito che risente moltissimo dell'eta'", dall'altra le giovani leve.

"In tutti i partiti, la passione iniziale si trasforma presto in assuefazione al mestiere, alla poltica e al piccolo potere", scandisce il Cavaliere. Dalla prima edizione di Forza Italia, poi, "i giovani di allora sono diventati persone adulte, qualcuno e' diventato vecchietto e quindi c'e' bisogno di linfa nuova, di un entusiasmo e di una passione giovane che venga a schierarsi al fianco dei superstiti, per portare avanti questa rivoluzione liberale che noi vogliamo per il Paese".

Altro motivo di preoccupazione, per i veterani, e' rappresentato dal rapporto tra l'ex premier e Angelino Alfano. Perche' il Cavaliere, si chiedono, continua a utilizzare toni soft nei confronti di chi e' ritenuto 'un traditore'? Il sospetto e' che, ben lungi dall'aver ripudiato il 'figlio politico', Berlusconi abbia fatto la scelta di scorporare il Pdl e che il ruolo di bad company tocchi proprio all'ala piu' 'arrabbiata', ovvero quella di Forza Italia. L'effetto che la mancanza di chiarezza su questo punto rischia di sortire, e' il timore di piu' di un parlamentare, e' di vedere trasmigrare piu' di un lealista tra i governativi.

Anche per questo si guarda non senza apprensione alla prima riunione ufficiale a piazza San Lorenzo in Lucina, dove Berlusconi ha riunito i vertici del partito per fare il punto sulla scelta del nuovo capogruppo al Senato: nelle ultime ore in piu' d'un parlamentare si sarebbe rivolto allo stesso Berlusconi suggerendogli di prendere in mano lui stesso l'incarico, magari scegliendo un uomo di fiducia per il ruolo di reggente. Su quest'ultimo incarico, il nome che circola con insistenza e' quello di Paolo Romani che, non a caso, e' stato presente nella riunione nella sede FI dove e' comparso accompagnato dai senatori Maurizio Gasparri e Altero Matteoli.

Il Cavaliere, riferiscono fonti bene informate, starebbe meditando sull'idea che consentirebbe, nell'ottica dell'imminente voto sulla decadenza, di creare un caso politico di livello internazionale, con il capo di un gruppo parlamentare d'opposizione allontanato in virtu' di una sentenza e per il voto espresso dalla maggioranza di cui fino a ieri faceva parte. La soluzione metterebbe anche l'ex premier nella condizione di non dover scegliere tra i vari nomi in lizza. Rimpiazzare Renato Schifani, tuttavia, non crea particolari ansie all'interno del partito anche perche', viene spiegato, chi ha gia' incarichi di presidente di commissione, Questore o vicepresidente dell'Aula non lascera' l'incarico, consapevole che in quel caso assai difficilmente le stesse cariche sarebbe conferite di nuovo a esponenti di Forza Italia. La riunione del gruppo FI al Senato dovrebbe tenersi domani, mantre il primo appuntamento ufficiale per il capogruppo dei senatori azzurri potrebbe essere gia' venerdi' mattina con la Conferenza dei capigruppo.

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Veterani contro matricole: quello che sembra il titolo dell'ultimo talent show e' in realta' il timore che serpeggia tra gli uomini e le donne di Forza Italia versione 'reloaded' da Silvio Berlusconi con la kermesse di sabato scorso. Perche', al di la' dell'entusiasmo iniziale per il ritorno alla casa madre, falchi e lealisti devono prendere atto di un certo attendismo da parte di Berlusconi che niente di buono sembra preannunciare.

Pensavano di prendere in mano le briglie del movimento o, quanto meno, essere dall'inizio in prima linea nel lancio del nuovo soggetto. Invece l'impressione e' quella di essere stati messi da parte in nome del rinnovamento del centrodestra. Il 'battesimo' della nuova sede con la cena assieme ai giovanissimi 'baby falchi' e l'ipotesi che circola di vedere il giovane leader dell'Esercito di Silvio, Simone Furlan, assurgere a un ruolo di primo piano nel partito, non aiuta certo a rasserenare gli animi.

Come se cio' non bastasse, e' arrivato il video pubblicato sul sito del quotidiano Europa in cui Berlusconi, durante un incontro con i giovani a Villa Gernetto, parla apertamente della necessita' di affiancare "i giovani ai veterani superstiti" e, di fatto, di 'spacchettare' il movimento contro il rischio di assuefazione alla politica: "Da una parte la struttura del partito che risente moltissimo dell'eta'", dall'altra le giovani leve.

"In tutti i partiti, la passione iniziale si trasforma presto in assuefazione al mestiere, alla poltica e al piccolo potere", scandisce il Cavaliere. Dalla prima edizione di Forza Italia, poi, "i giovani di allora sono diventati persone adulte, qualcuno e' diventato vecchietto e quindi c'e' bisogno di linfa nuova, di un entusiasmo e di una passione giovane che venga a schierarsi al fianco dei superstiti, per portare avanti questa rivoluzione liberale che noi vogliamo per il Paese".

Altro motivo di preoccupazione, per i veterani, e' rappresentato dal rapporto tra l'ex premier e Angelino Alfano. Perche' il Cavaliere, si chiedono, continua a utilizzare toni soft nei confronti di chi e' ritenuto 'un traditore'? Il sospetto e' che, ben lungi dall'aver ripudiato il 'figlio politico', Berlusconi abbia fatto la scelta di scorporare il Pdl e che il ruolo di bad company tocchi proprio all'ala piu' 'arrabbiata', ovvero quella di Forza Italia. L'effetto che la mancanza di chiarezza su questo punto rischia di sortire, e' il timore di piu' di un parlamentare, e' di vedere trasmigrare piu' di un lealista tra i governativi.

Anche per questo si guarda non senza apprensione alla prima riunione ufficiale a piazza San Lorenzo in Lucina, dove Berlusconi ha riunito i vertici del partito per fare il punto sulla scelta del nuovo capogruppo al Senato: nelle ultime ore in piu' d'un parlamentare si sarebbe rivolto allo stesso Berlusconi suggerendogli di prendere in mano lui stesso l'incarico, magari scegliendo un uomo di fiducia per il ruolo di reggente. Su quest'ultimo incarico, il nome che circola con insistenza e' quello di Paolo Romani che, non a caso, e' stato presente nella riunione nella sede FI dove e' comparso accompagnato dai senatori Maurizio Gasparri e Altero Matteoli.

Il Cavaliere, riferiscono fonti bene informate, starebbe meditando sull'idea che consentirebbe, nell'ottica dell'imminente voto sulla decadenza, di creare un caso politico di livello internazionale, con il capo di un gruppo parlamentare d'opposizione allontanato in virtu' di una sentenza e per il voto espresso dalla maggioranza di cui fino a ieri faceva parte. La soluzione metterebbe anche l'ex premier nella condizione di non dover scegliere tra i vari nomi in lizza. Rimpiazzare Renato Schifani, tuttavia, non crea particolari ansie all'interno del partito anche perche', viene spiegato, chi ha gia' incarichi di presidente di commissione, Questore o vicepresidente dell'Aula non lascera' l'incarico, consapevole che in quel caso assai difficilmente le stesse cariche sarebbe conferite di nuovo a esponenti di Forza Italia. La riunione del gruppo FI al Senato dovrebbe tenersi domani, mantre il primo appuntamento ufficiale per il capogruppo dei senatori azzurri potrebbe essere gia' venerdi' mattina con la Conferenza dei capigruppo.

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