Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Intervista a tutto campo e fuori dai denti a Maurizio Gasparri. “Renzi? Cinico e spregiudicato. Un mancatore di parola”. “Alfano? Stendiamo un velo pietoso”. “Berlusconi? Portatore sano di bontà”. “Fitto? E’ come se fosse già fuori da Fi”. “Verdini? Ha fatto tutto informando Berlusconi. Non se ne andrà”. “I responsabili? Temo di più i perpetuabili. Chi sta in Parlamento da poco voterebbe anche un governo fatto da al-Baghdadi o dalle Brigate Rosse”.
Il Patto del Nazareno è morto?
“E’ gravemente malato. E’ superato. Il nostro negoziato in materia di riforme e altro sarà molto più guardingo e meno generoso. Se ci sono ulteriori inganni li denunceremo”.
Come definirebbe Renzi?
“Cinico e spregiudicato. Non ho mai avuto una grande fiducia in Renzi e credo che non tradisca niente. Si vede palesemente che è un mancatore di parola”.
E Alfano?
“Stendiamo un velo pietoso. Ha perfino ricevuto Berlusconi a casa giorni fa, sembrava che ci fosse un clima di riconciliazione. E invece… Nulla di nuovo sotto il sole”.
Berlusconi ha sbagliato?
“E’ troppo buono con tutti. Altro che Caimano, è l’esatto opposto”.
Un gatto sornione?
“No. Non lo so, il contrario del Caimano”.
Un angelo?
“Non esagermiamo. E’ portatore sano di bontà, non sempre ripagata”.
E Salvini?
“Sta cercando di recuperare terreno e fa il suo interesse, senza porsi il problema di una vittoria strategica del Centrodestra che è il vero tema per tutti quanti noi. Ha raccolto la Lega moribonda, lo comprendo. Speriamo che capisca che serve anche uno schieramento più complessivo e forte”.
Fitto?
“Ormai è chiaro che come in altre fasi pensa già a quella successiva. Per lui si è chiusa questa fase. Sbaglia perché rischia di non andare lontano”.
Uscirà da Forza Italia?
“Mi auguro di no. Ma è come se fosse già uscito. Ogni giorno fa il suo programma autonomo. In termini psicologici è totalmente avulso. Credo che Berlusconi gli abbia prospettato anche ipotesi organizzative e politiche che lui regolarmente rifiuta e respinge. In questa fase tutti si devono mettere ai remi e poi la selezione avviene sul campo e Fitto ha l’esperienza per non temerla”.
E Verdini?
“Non ha fatto nulla senza informare passo dopo passo Berlusconi. Che poi sia fautore accanito del Patto del Nazareno è noto. Però non ha agito alle spalle di Berlusconi. Poi deve capire che non possiamo vivere o morire di trattative, patti e contro-patti. La gente non ci vota in base a come va il negoziato sulla legge elettorale. Se c’è una colpa di alcuni è quella di vivere nella dimensione politicista, inviterei Denis e tutti a un maggiore impegno sull’organizzazione per diffondetre contenuti”.
Verdini andrà nei responsabili?
“Verdini è vittima di una denigrazione ingiusta. Sarebbe paradossale che diventasse un soccorritore di ambienti politici che lo tengono nel mirino. Non ho dubbi sulle sue posizioni. Verdini non ha questa intenzione, poi di là vedono Verdini come il male assoluto. Semmai ci sono singoli parlamentari che… insomma, chi sta in Parlamento da poco pensa di allungarsi i tempi della permanenza. Ricordo quando Pannella durante la stagione di Tangentopili riuniva i parlamentari alle 6 di mattina. Andavamo tutti quelli che temevano di non essere rieletti e avrebbero appoggiato anche un governo fatto da al-Baghdadi o dalle Brigate Rosse. Temo più i perpetuabili che i responsabili”.

