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Politica


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

Intervista a tutto campo di Affaritaliani.it a Matteo Salvini, vincitore delle primarie del Carroccio e nuovo segretario federale al posto di Roberto Maroni. Bossi resterà presidente? "E' possibile ma non è fondamentale". E ancora: "Ruolo chiave per Giorgetti". L'Italia deve uscire dall'euro? "Questo euro è la morte. Qualsiasi alternativa è certamente più vantaggiosa". Siete ancora alleati di Forza Italia e di Berlusconi? "Nelle regioni e nei comuni sì, a livello nazionale vedremo. Il Centrodestra ha votato con la sinistra tutte le porcherie possibili, come la legge Fornero sul lavoro che bisogna cancellare". Quando ci saranno le elezioni politiche? "Il governo Letta è attaccato alla poltrona. Stanno aspettando la vendita di Enel, Eni, Fincantieri e Finmeccanica. A Berlino e a Washington hanno appettito e qualcuno a Roma provvederà a sfamarli". E infine l'impeachment a Napolitano del M5S: "Non è la priorità".

Che cosa si sente di dire a Umberto Bossi?
"Grazie e avanti insieme".

Bossi resterà presidente della Lega?
"Le cariche sono l'ultime cosa che mi appassiona. E' possibile che resti presidente ma non è fondamentale. Ad oggi non ci sono indicazioni".

Conferma che Giancarlo Giorgetti avrà un ruolo chiave nella sua Lega?
"Assolutamente sì. Economicamente parlando è la nostra risorse più preziosa".

Cambierà qualcosa nell'organizzazione interna del movimento?
"Non è stato eletto un duce o un Renzi che dice 'io sono bravo e gli altri fanno schifo'. E' stato eletto un militante tra i militanti, che poi ovviamente deciderà con la sua testa. Ma sul tema dell'Europa e dell'euro il voto dei militanti che sostengono l'idea dell'indipendenza da Roma e Bruxelles è stato determinante. Dobbiamo liberarci dalle catene e dalla camicia di forza di questa unione sovietica europea".

L'Italia deve uscire dall'euro?
"Questo euro è la morte. Qualsiasi alternativa è certamente più vantaggiosa. Uno dei principali analisti economici francesi, europeista, ha detto che questo euro è nemico dell'Europa. Va certamente archiviato".

Quindi bisogna tornare alle monete nazionali?
"Questo è il secondo passaggio. Cominciamo a riconoscere che una moneta unica per 28 economie diverse non ha senso. In realtà abbiamo in tasca il marco tedesco. Gli unici paesi che hanno guadagnato con l'euro sono la Germania e i suoi satelliti. Italia, Francia, Spagna oggi sono molto meno sviluppate. L'euro è un crimine e i suoi sostenitori dovranno risponderne alla storia".

Siete ancora alleati con Forza Italia e Berlusconi?
"Nelle tre regioni del Nord e in moltissimi comuni sì. Dove i programmi vengono rispettati sui temi concreti non ci sono problemi. Laddove l'alleanza funziona va avanti. A livello nazionale è un altro discorso...".

Appunto...
"A livello nazionale negli ultimi due anni il Centrodestra ha votato con la sinistra tutte le porcherie possibili, come la legge Fornero sul lavoro che bisogna cancellare. Ne parleremo a tempo debito, tanto questo governo è attaccato alla poltrona".

Quando si voterà per le Politiche?
"Per me anche domani mattina, ma stabilirlo adesso è difficile. Da due anni stiamo morendo di stabilità. Temo che il governo Letta sia attaccato alla poltrona e a Bruxelles qualcuno gli copre le spalle. Stanno aspettando la vendita di Enel, Eni, Fincantieri e Finmeccanica. Ovvero delle ultime aziende pubbliche italiane sane. A Berlino e a Washington hanno appettito e qualcuno a Roma provvederà a sfamarli".

Voi state con la protesta dei forconi?
"In questi giorni ho avuto poco tempo per seguire questa vicenda. Ma così come la scorsa settimana eravamo con gli agricoltori che hanno bloccato il Brennero per difendere il 'made in Italy', parimenti se qualcuno protesta contro le politiche folli di Roma e Bruxelles moralmente sono con loro. So che non vogliono giustamente bandiere di partito, ma io sto con chi blocca la strada per salvare il lavoro".

Voterete l'impeachment a Napolitano del Movimento 5 Stelle?
"Il M5S ultimamente si preoccupa di cose che non portano la pasta nel piatto della gente. Napolitano non è il mio presidente ma questa non è l'emergenza. Piuttosto i nostri parlamentari faranno le barricate in Aula per il lavoro. Non per Napolitano".
 

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