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La presenza di Alfano e degli altri a Brescia? "Polemiche inconsistenti". Così il coordinamento del Popolo delle libertà replica alle critiche avanzate ieri dalle opposizioni - ma anche dai democratici - sulla partecipazione del ministro dell'Interno e vicepremier al comizio del Cavaliere.

"Appaiono sconcertanti e inconsistenti le polemiche di queste ore a proposito della manifestazione di ieri del Popolo della Libertà a Brescia. La manifestazione, convocata da tempo, a sostegno del candidato sindaco Paroli (che tra l'altro è intervenuto dal palco, contrariamente a quanto avvenuto per altro genere di eventi pubblici) rientra nella normale campagna elettorale per le elezioni amministrative, e sarà seguita da eventi analoghi, in altre città, da qui al voto di fine mese. Non è un caso, inoltre, che il titolo dell'evento fosse 'Per Paroli sindaco'".

"E' assolutamente normale - continua la nota del Pdl - che a manifestazioni di questo tipo partecipino il presidente del partito, il segretario, i dirigenti nazionali. Ed è addirittura ovvio che chi interviene svolga considerazioni e valutazioni sull'attualità politica nazionale, com'è avvenuto in tutti gli altri precedenti comizi, senza che peraltro nessuno si fosse sognato di battezzarli contro qualcosa o qualcuno. Accade così in tutte le democrazie del mondo. Che qualcuno, in Italia, trovi spunti per polemiche senza fondamento appare letteralmente surreale".

Rincara la dose Fabrizio Cicchitto, secondo il quale si tratta di polemiche inaccettabili "come se Alfano non fosse vicepresidente del Consiglio in rappresentanza del Pdl, che ha tutto il diritto di fare manifestazioni sulla politica economica e sociale, sulla politica della giustizia e sulle prossime elezioni comunali".

Il Pd, dal canto suo, continua a sollevare critiche alla partecipazione di ministri del governo alla manifestazione di ieri del popolo azzurro. "E' stata inopportuna la manifestazione del Pdl di ieri a Brescia", attacca il capogruppo Pd alla Camera Roberto Speranza a l'Intervista di Maria Latella su Skytg24. "La violenza va sempre condannata. Esistono due Italie ma la violenza si condanna sempre", argomenta Speranza. E aggiunge: "Detto ciò è stata del tutto sbagliata la manifestazione di Brescia e soprattutto la presenza dei ministri. Ovviamente", conclude, "lì c'è il capo, e quando c'è una decisione non c'è spazio per discuterla".

A Speranza risponde Renato Brunetta: "Ogni partito ha il diritto di fare manifestazioni, ancor più se in campagna elettorale, come lo è il Pdl a Brescia in questi giorni", dice il capogruppo Pdl alla Camera. E Maria Stella Gelmini puntualizza: "Nessuna manifestazione contro la magistratura. Tutto si è svolto secondo il nostro impegno politico del momento, per Brescia e soprattutto per l'Italia, nell'esercizio della libera dialettica politica cosi come vuole la nostra Carta costituzionale".
 

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