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Ius Scholae, in arrivo 560mila “nuovi” studenti italiani (se passa la legge)

Pochi al Sud, 5 su 6 al Centro-Nord. I numeri e i possibili scenari nei prossimi cinque anni

Ius Scholae, in arrivo 560mila “nuovi” studenti italiani (se passa la legge)
Giorgia Meloni e Matteo Salvini
Ius Scholae, in arrivo 560mila “nuovi” studenti italiani (se passa la legge)
Ius Scholae, in arrivo 560mila “nuovi” studenti italiani (se passa la legge)
Ius Scholae, in arrivo 560mila “nuovi” studenti italiani (se passa la legge)

Ius Scholae, la cittadinanza scatterebbe con un ciclo completo di studi (dalla prima elementare alla terza media). I numeri

Forza Italia insiste: “Serve lo Ius Scholae“. Il vicepremier Antonio Tajani continua a ribadire lo stesso concetto da giorni e la sua posizione sul tema è in linea con le opposizioni. Un problema per il governo, perché invece FdI e Lega non ne vogliono sentir parlare di questa norma. Ma cosa succederebbe se la misura voluta da FI e dalla sinistra diventasse legge? In cinque anni – riporta Il Corriere della Sera – sarebbero 560 mila gli studenti “nuovi” italiani. La percentuale più alta di studenti non italiani è in Lombardia, Regione da record con 219.275 ragazzi e ragazze senza la cittadinanza, seguita da Emilia-Romagna (109.106) e Veneto (92.471). Secondo un’elaborazione di Tuttoscuola, i potenziali beneficiari dello ius scholae sarebbero appunto circa 560 mila, di cui oltre 300 mila nel primo anno di applicazione e i restanti nei successivi quattro anni.

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Sei alunni stranieri su 10 che attualmente studiano nelle aule scolastiche otterrebbero la cittadinanza italiana. L’effetto sarebbe molto diverso sul territorio: 5 potenziali nuovi concittadini italiani su 6 vivono al Centro e, soprattutto, al Nord. Meno del 15% nel Meridione. Corrispondono – prosegue Il Corriere – a circa il 7% della popolazione scolastica complessiva e all’1,2% degli aventi diritto di voto. Sono infatti 869.336 gli alunni con cittadinanza non italiana che hanno frequentato le scuole statali quest’anno, secondo l’ultimo report del ministero dell’Istruzione pubblicato a settembre in vista dell’anno scolastico 2023/2024. A questi vanno aggiunti i 1.336 della Valle d’Aosta e i 19.893 del Trentino-Alto Adige (dati dell’anno precedente).

Gli studenti che potrebbero avvalersi dello ius scholae per il primo anno sarebbero quindi quelli iscritti in terza media delle statali e delle paritarie, più quelli iscritti alle superiori (che avrebbero alle spalle già il primo ciclo e beneficerebbero “a ritroso” della nuova norma), e infine gli iscritti ai percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) gestiti dalle Regioni.