Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Jobs act, “uomo solo al comando”, scintille Serracchiani-Boldrini

Jobs act, “uomo solo al comando”, scintille Serracchiani-Boldrini

Jobs act, “uomo solo al comando”, scintille Serracchiani-Boldrini
boldrini 500 2
“Non mi piace un uomo solo al comando, non rispetta l’idea di democrazia” aveva detto la Boldrini. La Serracchiani replica: “Mi è un po’ dispiaciuto che la Boldrini che ha una posizione di terzietà, prenda una posizione così di fronte alle riforme del governo”

“Mi e’ un po’ dispiaciuto, anche personalmente oltre che politicamente, che la terza carica dello stato che ha una posizione di terzieta’, prenda una posizione cosi’ di fronte alle riforme del governo. Mi sembra un eccesso rispetto alla sua posizione di garanzia”. Lo ha detto il vicesegretario del Pd, Debora Serracchiani, a L’intervista su SkyTg24, riferendosi alle affermazioni di ieri del presidente della Camera, Laura Boldrini, secondo la quale nel dibattito parlamentare sul Jobs act, il Parlamento “e’ stato ignorato”.

“Non mi piace un uomo solo al comando, non rispetta l’idea di democrazia” aveva detto anche la Boldrini riferendosi al premier Matteo Renzi. “Non trovo giusto – commenta la Serracchiani – parlare di un uomo solo al comando. C’e’ un partito il Pd che e’ fatto di tante donne e di tanti uomini, che rappresenta una base larga degli italiani e che decide che vanno fatte determinate cose. Renzi non decide da solo, ma decide di andare fino in fondo attraverso le scelte del partito. Siamo di fronte in quest’anno di governo all’impostazione di tantissime riforme, che vanno portate avanti e vanno fatte. E fare le riforme non e’ una deriva autoritaria”. Dunque, come spiega la posizione espressa dalla Boldrini? “Questo lo deve chiedere a lei, anche perche’ ha assunto un ruolo politico nel fare certe affermazioni e credo lo abbia fatto in questo contesto, ma non lo so, questo lo chieda a lei, lo chieda alla dottoressa Boldrini”.