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Politica


@AlbertoMaggi74

"Il governo faccia fare subito alla Kyenge un corso serale sui diritti fondamentali", attacca l'eurodeputato leghista Mario Borghezio. "Questo ministro continua a sproloquiare contro di noi e contro qualunque iniziativa della Lega salvo poi contraddirsi e dire che non sa cosa siano la Lega e la Padania. La verità è che, non per merito nostro, tutte le volte che parla sproloquia dimostrando una conoscienza quasi pari a zero dei principi fondamentali della democrazia, in primis della libertà di espressione. In questo modo, ogni volta che apre bocca ci fa guadagnare un sacco di voti... Se fossi il presidente del Consiglio - continua Borghezio su Affaritaliani.it - le farei fare d'urgenza un corso accelerato sui principi di diritto per evitarle almeno una parte delle brutte figure che abitualmente fa tutte le volte che si avventura in discorsi che vadano un po' più in là della stupidaggine di regalare a chicchessia la cittadinanza italiana, come fossero prodotti della sua terra... tipo banane".

LA PADANIA INSISTE INSISTE...E RADDOPPIA - 'Qui Cecile Kyenge' e 'Qui Flavio Zanonato'. Le polemiche della vigilia non fermano la 'Padania' che, malgrado le accuse di "intimidazione" da parte del Pd, anche oggi pubblica l'agenda di incontri pubblici del ministro per l'Integrazione nella pagina riservata alla segnalazione degli appuntamenti degli esponenti leghisti ('Qui Lega'). Ma, con mossa ancora una volta provocatoria, il giornale del Carroccio 'raddoppia' e oggi riporta anche il calendario degli impegni del ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato. "Abbiamo deciso di replicare l'iniziativa con un altro ministro, stavolta maschio e veneto, vediamo se i cori dei professionisti dell'indignazione saranno dello stesso livello", spiega la direttrice, Aurora Lussana.

MARONI: CONTESTARLA NON E' RAZZISMO - "Non capisco perche' contestare il ministro Kyenge sia razzismo e contestare il presidente Maroni come avviene qualche volta sia un atto di grande democrazia, questo doppiopesismo mi infastidisce molto". A dirlo e' il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine del Consiglio nazionale del Coni, che si svolge nella sede Sky di Milano. Rispondendo a una domanda sulla nuova rubrica 'Qui Kyenge', inaugurata ieri dal quotidiano leghista 'La Padania', Maroni ha sottolineato: "Non capisco dove sia il problema, l'agenda e' sul sito del ministero, non capisco il problema di diffondere gli appuntamenti". Il governatore ha poi concluso: "Noi contestiamo le proposte assolutamente sbagliate del governo, attraverso il ministro Kyenge. Se siamo in democrazia si puo' fare".

KYENGE: PAURA E DISPETTI UCCIDONO LA DEMOCRAZIA - "Siamo di fronte a una strumentalizzazione. Prima di tutto 'La Padania' pubblica un'agenda che non rappresenta tutta l'attivita' istituzionale, non rappresenta tutta l'attivita' di un ministro, ma ne sceglie una parte con uno scopo ben preciso. E' proprio per questo che io sto ripetendo che la politica si deve alzare tutta, perche' qui e' in pericolo la democrazia". Cecila Kyenge alza la voce e, ospite di Agora' su RaiTre, chiede: "Dovremo utilizzare bene gli strumenti democratici che ci offre l'Italia e l'Europa, altrimenti non stiamo facendo un dispetto ma stiamo uccidendo la democrazia". Il ministro per l'Integrazione replica alla Lega che la qualifica come ministro alla "negritudine" rivendicando di essere "un ministro della Repubblica Italiana, un ministro per tutti i cittadini italiani, per tutte le persone che risiedono in Italia e rispondo alle leggi della Repubblica Italiana". "Ho prestato fedelta' alla Repubblica, sono ministra per l'Integrazione e su questo posso rispondere. Vedo da sette-otto mesi - denuncia - una deriva di una forza politica che strumentalizza e continua a fare campagna elettorale, soprattutto negli ultimi giorni, su un tema cosi' delicato che non va affrontato a slogan, spot, ma nelle sedi opportune e che va affrontato con una riflessione profonda perche' e' trasversale". "L'ho sempre detto e lo ripeto per l'ennesima volta: l'Italia - afferma ancora - non e' un Paese razzista e nessuno nasce razzista. Noi potremmo sicuramente mandare dei messaggi anche dal linguaggio politico, da obiettivi e progetti, cercare di infondere un messaggio educativo e che possa migliorare la qualita' della vita in Italia. Se nessuno nasce razzista, vuol dire - avverte - che razzisti lo si diventa, e lo si diventa anche per comportamenti che possono essere errati da parte di chi vuole far passare un messaggio di paura. Non dovremmo aver paura del futuro".

L'ufficio postale di palazzo Chigi ha richiesto questa mattina l'intervento dei Vigili del Fuoco per una lettera sospetta destinata al ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge. Dalla lettera e' fuoriuscita della polvere sospetta ma, viene spiegato, l'allarme e' subito rientrato.
 

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