
“Sulla riforma della legge Bossi Fini va fatto un percorso che deve coinvolgere tutti”.
Lo ha detto, rispondendo alle domande dei cronisti, il ministro per l’integrazione Cecile Kyenge, a Reggio Calabria per ritirare il premio “Donne fuori dagli abissi” che le e’ stato assegnato dal presidente dell’associazione musicale Art Blakey, Giovanni Lagana’, patron del “Festival Ecojazz”.
“Un percorso – ha aggiunto il ministro – che deve coinvolgere sia attori della societa’ civile, sia protagonisti della politica, ma anche all’interno stesso del Parlamento ci sono gia’ delle aperture da parte di diversi gruppi politici per andare verso una riforma della legge Bossi-Fini, io credo che vada rivista perche’ dobbiamo avere un approccio diverso, che metta al centro la persona”.
Ai cronisti che le hanno fatto notare come la Prestigiacomo, sulla sponda Pdl, ha detto che la Bossi-Fini non si tocca, il ministro Kyenge ha replicato: “Abbiamo detto che il percorso si fa anche con chi la pensa diversamente e quindi ci sara’ la possibilita’ di sedersi allo stesso tavolo dove ognuno puo’ dire la sua, cosi’ come il percorso che e’ stato avviato per la cittadinanza e che felicemente sta andando avanti mettendo a confronto tutte le forze politiche, lo stesso si deve fare anche con la legge Bossi-Fini”. Nessuna risposta, invece, da parte del ministro per l’integrazione, alla provocazione del leghista Matteo Salvini, il quale ha detto che dovrebbe fare il ministro in Egitto: “Sicuramente – ha tagliato corto Kyenge – Salvini non e’ tra i miei pensieri”.
