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Politica

"Questi episodi da parte della Lega li considero ormai intollerabili: persone che hanno idee diverse si devono confrontare su queste idee e non con sceneggiate come quella di ieri al Consiglio comunale di Cantu'". Lo ha detto il ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge durante la presentazione del Piano nazionale contro il razzismo. "Con questo spirito ho accettato di confrontarmi con il Governatore Zaia il prossimo 3 agosto a Milano Marittima, ma ritengo di poter rispettare questo impegno solo se Maroni fara' appello ai suoi militanti perche' cessino gli attacchi. Se questo non avverra', mi ritrovero' costretta a declinare l'invito alla Festa della Lega.

BORGHEZIO AD AFFARI

Mario Borghezio e' tornato ad attaccare il ministro Cecile Kyenge. "La Kyenge e' un personaggio che, al di la' del rispetto che si deve alla persona, si dimostra tutti i giorni inadeguato a guidare il dicastero dell'integrazione. Questo ministro continua a sproloquiare tutti i giorni sui vari argomenti e a minacciare battaglie per imporre lo ius soli o per abrogare la legge Bossi-Fini, invece la Kyenge dovrebbe prendere le distanze dal pessimo esempio rappresentato da suo padre e dalla sua famiglia di poligami", ha dichiarato l'esponente della Lega al quotidiano online Affaritaliani.it. "Non puo' continuare a giustificare il comportamento di suo padre che con 38 figli e le sue varie concubine appare sconcertante per i cittadini italiani. I quali hanno ben presente che questi comportamenti sono una delle cause della spaventosa poverta' dell'Africa e della spinta di quei popoli all'immigrazione selvaggia", ha aggiunto Borghezio.

"Mi auguro che vanga alla festa, la chiamero' per dirle la vera posizione della Lega e confermare l'invito". Cosi' Roberto Maroni risponde a distanza a Cecile Kyenge che gli aveva chiesto di condannare gli insulti nei suoi confronti provenienti da esponenti della lega Nord.

"Non e' una questione politica, ma generale, la Lega non fa mai questioni personali: noi combattiamo le idee sbagliate, le proposte sbagliate e quella dello 'ius soli' non e' una proposta sbagliata, ma e' una proposta sbagliatissima e noi la contrastiamo, perche' siamo convinti delle nostre idee". Cosi' Roberto Maroni ha risposto a chi gli chiedeva qual e' la posizione della Lega Nord che ha annunciato di illustrare, in una telefonata, a Cecile Kyenge dopo l'appello del ministro per l'Integrazione affinche' fermi gli attacchi dei militanti leghisti nei suoi confronti.

Il segretario federale del Carroccio ha ricordato che ieri sera Kyenge ha partecipato a un incontro pubblico, insieme al sindaco leghista di Varese, Attilio Fontana. E' stato un dibattito "civilissimo", ha affermato, a margine della sottoscrizione dell'intesa per la redazione del piano regionale 2014-2018 per la promozione della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro, in Lombardia. "Il nostro rappresentante ha espresso la posizione della Lega in modo molto convincente: non abbiamo nessun timore di esprimerla, questo diro' a Kyenge quando la chiamero' per confermarle l'invito".

"Il Ministero dell'INTEGRAZIONE? Inutile, ipocrita, costoso. L'integrazione si conquista e si matura col tempo, con la conoscenza reciproca e il rispetto, non per decreto. E la KYENGE? Si ricorda di esistere solo quando viene ATTACCATA. Lasciamola perdere, ignoriamola, lasciamola alla sua Retorica. La signora merita solo Silenzio, occupiamoci di cose più serie". Matteo Salvini, vicesegretario della Lega Nord, anticipa ad Affaritaliani.it la sua risposta (poi pubblicata su Facebook) all'ultimatum del ministro Kyenge a Roberto Maroni.

Contro il razzismo e la xenofobia "abbiamo e dobbiamo utilizzare gli strumenti legislativi come la legge Mancino che dovremmo fare applicare maggiormente. Come Paese abbiamo sottoscritto diverse carte, compresa la Carta Europea per i Diritti Umani. Dobbiamo tirar fuori questi strumenti e applicarli". Lo ha detto il ministro Cecile Kyenge presentando il piano nazionale d'azione contro il razzismo.

"Per quanto mi riguarda, e per quanto di mia competenza, non solo non e' mai arrivato un insulto o un'offesa al ministro Cecile Kyenge da nessuno dei miei militanti, ma sono arrivate nette parole di condanna, sempre e senza riserve. Degli altri non posso risponderne, posso solo rammaricarmi del fatto che qualcuno cerchi di mantenere alta la tensione sulla forma per non entrare nei contenuti".Lo dichiara il vicepresidente dei deputati della Lega Nord, Gianluca Pini, che ha invitato il ministro per l'Integrazione alla Festa della Lega Nord a Cervia il 3 agosto per un confronto sull'immigrazione con Luca Zaia.

"Mi auguro che la ministro Kyenge vorrei confermare la sua presenza perche' e' proprio nei momenti in cui lo scontro diventa piu' duro e difficile che non va abbandonata la strada del confronto, sempre se si e' convinti delle proprie idee", aggiunge Pini, "Come ho gia' avuto modo di spiegarle anche di persona, da noi certamente affrontera' un confronto serio e magari spigoloso sui temi, ma sempre accompagnato dalla massima educazione e ospitalita'".

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