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Politica

Di Tommaso Cinquemani
 

andrea augello

"Visti gli attacchi che arrivano da alcuni membri del partito, all'incontro di sabato è meglio non partecipare. Non si discute la linea politica con delle persone che ti danno del traditore". Andrea Augello, senatore 'colomba' del Pdl, con una intervista ad Affaritaliani.it spiega il suo punto di vista: "Il 35-40% del partito si ritrova sulle nostre posizioni. Immaginare di risolvere i problemi con dei diktat è infantile. Spero che Berlusconi, con la sua autorevolezza, riuscirà ad imporre un dialogo sereno". E sulla decadenza del Cavaliere: "E' chiaro che c'è una ingiustizia da parte del Pd, ma non è facendo cadere il governo che le cose cambieranno. Il Pd poi ha un suo candidato per Palazzo Chigi, noi no".

Senatore Augello, parteciperà al Consiglio Nazionale di sabato?
"Io mi auguro che Berlusconi creerà le condizione perché si possa partecipare. Alcune cose non sono molto incoraggianti, visto che al momento abbiamo un ordine del giorno che non preveda neppure un dibattito. Non capisco che cosa ci si vada a fare. Allo stato dell'arte comunque non sappiamo che cosa Berlusconi proporrà".

La proposta sembra chiara: tornare a Forza Italia e azzerare il Pdl e tutte le cariche.
"Questo però può significare cose diverse tra loro. Dipende come lo si fa, a quali condizioni".

Se quindi Berlusconi tornasse a Fi, ma ci fosse più democrazia interna al partito ed una condivisione delle decisioni, voi non ve ne andreste?
"Ci sono molte questioni sul tavolo. Lo stesso documento che Berlusconi ha approvato nell'ufficio politico apre delle virgolette che vanno riempite".

L'incontro di sabato deve assomigliare di più ad un congresso quindi?
"Se mi devo basare su quello che stanno dicendo alcuni membri del partito, l'incontro non ha un grande senso politico. Se diventa un luogo di livore è interesse per la tutela dell'immagine dello stesso Presidente, non andare. Non si discute la linea politica con delle persone che ti danno del traditore".

Insomma, la condizione perché voi partecipiate sabato è che ci sia un confronto sereno?
"Una percentuale importante del partito, il 35-40%, si ritrova sulle posizioni che abbiamo cercato di esprimere in queste settimane. Immaginare di risolvere i problemi a colpi di spallate e di diktat è un pensiero infantile. Allora è meglio non partecipare all'incontro. Se invece Berlusconi, con la sua autorevolezza, riuscirà ad imporre una situazione diversa sul paino dialettico, allora ci saremo volentieri".

Molti suoi colleghi parlano già di scissione, secondo lei è inevitabile?
"Credo si contino sulla punta delle dita le persone che hanno parlato di scissione. Fatico a credere che Berlusconi possa spiegare agli italiani perché dovranno tornare a votare dopo sei mesi, perché dovranno pagare la seconda rata dell'Imu e perché l'Italia sarà di nuovo preda della speculazione".

Il motivo scatenante sembra essere la decadenza dello stesso Berlusconi.
"Ma far cadere il governo non cambia le cose. La decadenza del Presidente avrà luogo a gennaio per effetto della sentenza della Corte costituzionale o a dicembre per un voto del Parlamento. E' chiaro che c'è una ingiustizia da parte del Pd su questa faccenda, ma non è facendo cadere il governo che le cose cambieranno".

Berlusconi preferisce ridare la parola ai cittadini?
"Il Centrodestra è passato dal 21% delle elezioni politiche al 27% nella stagione delle larghe intese. Questo perché ha dimostrato di saper incidere: abbiamo portato a casa l'Imu e la riforma di Equitalia. Discostarsi da questa strada avrebbe senso solo se fossimo talmente forti da essere sicuri di vincere e quindi poi governare da soli. Oppure se ritenessimo che il lavoro del governo sia finito perché abbiamo fatot ciò che andava fatto. Ma nessuna di queste ipotesi è verosimile. Inoltre il Pd ha un suo candidato per scendere in lizza, noi no".

Fitto spera di diventare il nuovo delfino avvallando la voglia di Berlusconi di rovesciare il tavolo?
"Ritengo onestamente che tutto questo appartenga ad una visione fumettistica della politica. Spaccare il Centrodestra in questo momento  è una cosa che rischia di mettere noi e il Paese in una situazione difficile".

 twitter@Tommaso5mani
 

Tags:
berlusconiandrea augellocolombefalchipdl
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