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L’ultima di Di Maio dopo l’attacco a Rousseau: è colpa della Rete

Clamoroso scarico di responabilità

L’ultima di Di Maio dopo l’attacco a Rousseau: è colpa della Rete
di maio (2)

Il più che probabile candidato alla guida dell’Italia per il M5S è Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera.

Il fatto è che Di Maio inanella da tempo immemorabile una sfilza di affermazioni assai dubbie.

L’ultima in ordine di tempo riguarda il fatto è che l’attacco alla piattaforma Rousseau che ha portato alla pubblicazione di dati sensibili non è dovuta ad imperizia delle difese informatiche pentastellate, ma alla debolezza della Rete italiana.

Mai una volta che il grillino si prenda una responsabilità. È sempre colpa degli altri. Oggi giustamente Marco Taradash nella rassegna stampa di Radio Radicale faceva notare come sul web circoli una moneta virtuale, il bitcoin, che permette transazione assolutamente sicure e che quindi l’affermazione di Di Maio era quanto meno singolare.

Inutile soffermarsi su quando Di Maio diceva di aver parlato con l’ambasciata francese per l’invio dei Canadair antincendi e fu smentito dallo stesso personale diplomatico o quando suscitò accese polemiche internazionali con affermazioni provocatorie e non corrette sui “rumeni criminali” o quando disse che Pinochet era venezuelano, il tutto condito da scivoloni sui congiuntivi. L’elenco è lungo e chiunque si può informare in Rete.

Un buon prontuario, anche specifico, è qui:

http://www.quotidiano.net/politica/di-maio-harvard-1.3090703

http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2017/07/14/incendi-ambasciata-francese-maio-nessuna-richiesta_8oR2z5JufpSJdtwhE1rB6H.html

Il problema politico è se nelle condizioni dell’Italia ci si può permettere che figure come Di Maio governino. Quello che succede a Roma può essere solo l’antipasto di quello che accadrebbe all’intera Italia; è meglio parlarne prima.