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La giunta regionale del Trentino Alto Adige dice stop ai vitalizi

Il ‘governo’ del Trentino ha deciso di intervenire sulle pensioni d’oro del ‘parlamentino’. Approvate tre linee d’azione: la tagliola sarà applicata anche in modo retroattivo. Sarà inoltre costituito un fondo da destinare al welfare e a servizi socio-assistenziali

Intervenire anche in modo retroattivo sui vitalizi e sulle somme accantonate dagli ex consiglieri regionali. Abolire tutti i trattamenti pensionistici degli attuali consiglieri e costituire un fondo regionale da destinare ad interventi socio-assistenziali. Queste le tre decisioni prese oggi dalla nuova giunta regionale del Trentino Alto Adige, riunita a Trento per la prima volta e dedicata al sistema dei vitalizi dei consiglieri regionali: un tema che aveva provocato grandi polemiche.

A tuonare contro le pensioni d’oro in Regione, infatti, erano già stati i sindacati confederali al grido di “basta privilegi”. Stamani, poi, davanti alla sede del consiglio regionale era stata organizzata una protesta alla quale hanno preso parte centinaia di cittadini: una manifestazione inscenata dopo che 90 milioni di euro sono stati suddivisi fra 130 consiglieri regionali. C’è chi ha portato a casa 1,4 milioni di “liquidazione” del trattamento pensionistico. I manifestanti hanno gettato in aria centinaia di banconote da 500 euro in facsimile