Da questa storia dell’arresto di Marra sta emergendo in positivo la figura della Deputata dei Cinque Stelle Roberta Lombardi (uscita in polemica con la Raggi dal mini direttorio romano); chi l’avrebbe mai detto?
Nata ad Orbetello e poi trasferitasi a Roma si considera a tutti gli effetti “romana” e come tale ha partecipato fin dagli inizia alla nascita del Movimento di Beppe Grillo.
Laureata in Legge (lavorava però come arredatrice di interni di lusso), come la sindaca Raggi, è l’unica che aveva messo in guardia su quello che stava succedendo nell’ entourage capitolino.
Infatti dai microfoni di Radio24Mattino il 17 febbraio di questo anno aveva testualmente detto: “Complotto per farci vincere? Non siamo cretini i cittadini sappiano”; allora la frase fu presa come un’ironica risposta dei Cinque Stelle al caos post – Marino che vigeva nel Pd e nella città ma ora quelle parole acquistano un significato profetico.
Effettivamente Roma -come aveva giustamente previsto la Lombardi- potrebbe essere la Caporetto del Movimento e non per niente Grillo solo ieri sera aveva convocato la sindaca Raggi ad una cena-interrogatorio insieme all’inquisitore Casaleggio figlio.
Grillo è estremamente preoccupato; Roma non è Civitavecchia o Parma, qui il suo Movimento rischia di auto-distruggersi e tutto questo nasce da una incredibile superficialità ed impreparazione della sua classe dirigente che con pochi click sulla Rete diviene sindaco o assessore o peggio ancora Deputato.
Questa è la vera degenerazione che sta vivendo un’Italia facilona che si è fatta sedurre stupidamente da miti Usa come le primarie innestate in un tessuto sociale completamente diverso e questi sono i risultati.
Intanto la città affonda nell’immondizia, nei servizi pubblici bloccati, negli asili chiusi, nelle strade bombardate dalle buche, peggio di Aleppo in Siria.
E la sindaca che invece se ne sta a parlare di nuove speculazioni edilizie e cementificatrici come lo Stadio della Roma a Tor di Valle (oltretutto tradendo la fiducia degli elettori).
Marra si autodefinì con una frase di dubbio gusto: “lo spermatozoo che ha fecondato il movimento” e la Lombardi -il 14 settembre scorso- lo corresse subito in “il virus che ha infettato il movimento” e -a quanto pare- aveva pienamente ragione.
Insomma, la Lombardi pare stare a Marra/Raggi come Orfini stava a Marino; una suggestiva proporzione aritmetica che se tanto ci dà tanto dovrebbe portare alle dimissioni della Sindaca o al suo esautoramento.
In ogni caso da oggi è ufficialmente aperta la “guerra civile” all’interno del M5S romano.
Una curiosità: Marra è considerato un uomo di destra e la Lombardi destò scalpore quando appena eletta alla Camera e allora portavoce dei Cinque Stelle disse che il “fascismo -prima di degenerare- aveva un alto senso dello Stato”.
Oggi l’ex sindaco Alemanno intervenendo a SkyTg24 ha detto: “Quando mi accorsi che Marra era un arrivista e cercava di prendersi troppo spazio non esitai a scaricarlo” e poi ancora sulla sindaca Raggi:
“Quanto ai Cinque Stelle, mi impressiona che nel la Raggi fosse la peggiore tra i consiglieri comunali della scorsa consiliatura, la meno preparata. È stata scelta probabilmente per l’ormai brutta abitudine di utilizzare una sorta di ‘casting’ per scegliere a chi dare i ruoli”.

