Il recente vertice europeo a Versailles organizzato da un decotto Hollande ha visto la partecipazione di quattro stati: Italia, Spagna, Francia e Germania e dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la Merkel non ha capito ancora che l’Italia è fondamentale per reggere la baracca europea e che una eventuale “Italiexit” sarebbe la fine dell’Unione stessa.
Ma perché si giunge a questa conclusione?
È semplice.
Per la presenta di uno stato in più e questo stato è la Spagna.
Voler fare un vertice a quattro con Italia e Spagna (visto che Germania e Francia si considerano non si sa perché l’asse portante) ponendo le due nazioni sullo stesso livello di importanza e benzina sul fuoco del populismo nostrano.
La Merkel pur di darci contro (e lo fa comunque per motivi elettorali interni ben precisi) mette -come detto- a repentaglio tutta l’Unione.
Almeno a Ventotene questa estate con Renzi al governo c’era stato un incontro a tre che aveva dato un segnale; probabilmente Renzi era stato invitato a questo summit ristretto per i suoi stretti rapporti con l’amministrazione Obama che poi ha perso le elezioni ma comunque non è questo un buon modo per la Merkel di trattare il nostro Paese a meno che, appunto, non voglia aiutare quelle forze anti-sistema che non aspettano altro per delegittimare ulteriormente la Ue.

