La Piazza 2026, Gioventù Nazionale al raduno dei giovani: “Cedolare secca al 10% per chi affitta agli studenti”
Il caro affitti per chi studia lontano da casa, con l’articolo 34 della Costituzione come bussola. È la proposta che Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia, ha portato al primo raduno nazionale di tutte le forze politiche giovanili, andato in scena nelle mattine del 28 e 29 agosto a margine de “La Piazza – Il bene comune“, la kermesse di Affaritaliani che ha animato Ceglie Messapica dal 27 al 29 agosto.
A illustrarla è Davide Picci, dirigente provinciale del movimento. “Nel fare questa proposta abbiamo voluto pensare all’articolo 34 della Costituzione, che al comma 3 dice che chi merita, anche se non dispone di mezzi personali, deve poter raggiungere i gradi più alti degli studi”, spiega. Il tema è quello degli affitti universitari e la ricetta unisce due misure, una per chi affitta e una per gli studenti. La prima “riguarda chi decide di affittare, ed è l’abbassamento della cedolare secca in regime ordinario dal 21 al 10%”.
La seconda è “la riformulazione dei criteri delle tabelle che vengono definite a livello comunale per le fasce di prezzo degli affitti”, da riscrivere “tenendo conto di tre criteri: la zona in cui viene locato l’immobile, i servizi che vengono realmente offerti e soprattutto la fascia ISEE in cui si collocano gli studenti universitari a cui vengono affittati gli immobili“.
Anche a Picci viene chiesto un giudizio sull’unico partito che non ha aderito al raduno, Futuro Nazionale, la formazione fondata dal generale Roberto Vannacci. La risposta arriva senza sconti, nonostante la comune area politica: “Da persona fieramente di centrodestra, il problema è che non importa se si è di destra, di sinistra o di centro: l’importante è essere pronti al dialogo. Evidentemente non lo sono ancora”.
Sul bilancio della tre giorni, il giovane dirigente di FdI non ha dubbi: “È un’esperienza davvero fantastica, perché c’è la possibilità di conoscere persone da tutta Italia, persone che la pensano diversamente da noi, e di avere uno scambio di idee con gente che è veramente preparata: è qualcosa che non si trova dappertutto. Per noi è fondamentale che si ripeta, con un’organizzazione che prenderà spunto dagli errori e dalle cose fatte bene di quest’anno”.
E se sulle idee da “prendere in prestito” dagli avversari Picci si tiene ancora abbottonato — “ci stiamo pensando, sarà lo spunto del minigioco, chiamiamolo così, di domani” — è un aneddoto a raccontare meglio di tutto lo spirito dell’iniziativa: “Una cosa che mi ha fatto divertire è che stavamo parlando proprio di Futuro Nazionale con un ragazzo del Movimento 5 Stelle, poi da Vannacci siamo passati a parlare della Scozia e della monarchia. È stato un momento divertente, ma che mostra esattamente lo spirito di questa iniziativa”.


