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La Piazza 2026, il futuro dei territori tra giovani, imprese e sport: il dibattito alla kermesse di Affaritaliani

La Piazza 2026, il futuro dei territori tra giovani, imprese e sport: il dibattito alla kermesse di Affaritaliani

Il futuro dei territori tra giovani, imprese e sport. Ne hanno parlato, sul palco de La Piazza – Il bene comune, con Mimmo Mazza, direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, Luciana Di Bisceglie, presidente Unioncamere Puglia e Presidente Camera di Commercio Bari, Vito Roberto Tisci, presidente del settore giovanile e scolastico della FIGC, Donato Notarangelo, presidente Cisambiente Confindustria e Piero Bitetti, sindaco di Taranto.

Il dibattito

“Un piacere ritornare a questa piazza”, ha detto Luciana Di Bisceglie. “C’è una contrazione di imprese giovanili in Puglia, ma è un dato che fa tendenza con il dato nazionale, si verifica lo stesso trend in tutto il sistema Paese. Le imprese presenti sono circa 33mila, mentre 64mila sono i lavoratori in Puglia, con una presenza molto capillare. Trainano le città capoluogo di provincia, mentre un dato rilevante è che nelle imprese giovanili non ci sono assetti misti. I settori dove i giovani sono più presenti sono il commercio che traina, l’agricoltura, l’edilizia, il turismo e i servizi alla persona. I giovani scelgono nuovi modi di fare impresa, come le startup”, ha detto Di Bisceglie.

Donato Notarangelo ha sottolineato, a seguire, come la Puglia stia vivendo una fase di rinnovamento, anche dal punto di vista culturale. “Aziende prima marginali ora sono un riferimento, ci vorrebbe più coraggio per permettere agli imprenditori di investire nell’innovazione e nell’economia circolare. Si tratta di un settore che spinge tantissimo, anche nel settore dell’occupazione”, ha detto. L’obiettivo resta evitare la fuga dei giovani, per dar loro motivi sempre più forti per restare.

Vito Roberto Tisci ha invece parlato della situazione impiantistica pugliese, sottolineando come la Puglia abbia compiuto notevoli passi avanti nell’impiantistica. Tuttavia, il quadro non è omogeneo: “Esistono realtà e società sportive che convivono con strutture datate e strutture insufficienti, e questo riguarda soprattutto lo sport di base. Bisogna programmare interventi con una progettualità a lungo termine, servono impianti adeguati alle esigenze della società”. Lo sport, infatti, può essere anche impresa: “Le società si basano sul contributo delle imprese. Lo sport genera occupazione, turismo, servizi promozionali, attraverso lo sport vengono valorizzati i territori, abbiamo avuto grandi eventi, come i Giochi del Mediterraneo, ancora in corso. A ottobre avremo il trofeo Coni, arriveranno in Puglia ragazzi che potranno fare sport e apprezzare le bellezze paesaggistiche. Sport e turismo è un ottimo binomio”.

Il Sindaco Bitetti ha sottolineato la necessità di occuparsi delle nuove generazioni che, a dispetto della narrazione dominante, dimostrano risorse e stimoli sempre più entusiasmanti. “Penso all’Erasmus, un’ottima occasione di confronto e crescita. Anche nel corso dei Giochi del Mediterraneo, moltissimi giovani stanno facendo un’esperienza magnifica, mettendosi a disposizione dell’organizzazione. I giovani sono vicini al mondo dello sport, cresce la socialità grazie a loro”.