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La Piazza 2026, Sasso: “Futuro Nazionale non chiude le porte al Cdx, ma si torni a essere sovranisti”

Intervista a Rossano Sasso, deputato di Futuro Nazionale, ospite alla kermesse di Affaritaliani

La Piazza 2026, Sasso: “Futuro Nazionale non chiude le porte al Cdx, ma si torni a essere sovranisti”

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Da poco è intervenuto il suo leader Roberto Vannacci, che ha detto: “Noi vinceremo, vogliamo vincere”.

È normale. Futuro Nazionale non nasce per galleggiare, altrimenti non sarebbe nato. È un partito di destra vera che sta riscuotendo successo da Nord a Sud. Ci presentiamo alle elezioni suppletive in Calabria per dare un segnale molto forte al centrodestra moderato. Non chiudiamo le porte. Siamo disponibili, purché la destra torni a essere sovranista, torni a essere vera, vitale, torni a dire “prima gli italiani” e sia conseguente.

Qualche giorno fa ha parlato dell’urgenza di affrontare il caro scuola e i costi che attendono milioni di famiglie.

In questi giorni chi ha figli che vanno alla scuola secondaria di secondo grado sa di cosa parlo. C’è un caro libri pazzesco. Basterebbe qualche centinaio di milioni di euro, magari tolto al tredicesimo invio di armi e aiuti militari a Zelensky, per venire incontro alle famiglie italiane. Anche perché il diritto allo studio, lo ricordo, è costituzionalmente tutelato. Non se ne può più di libri uguali a quelli degli anni precedenti, ma per i quali le famiglie sono costrette a comprare ogni anno un’edizione diversa. C’è il caro libri, ci sono tante voci che pesano sulle famiglie italiane, c’è un litro di diesel arrivato a 2,30 euro e ci sono le bollette da pagare. Una forza che si definisce davvero sovranista dovrebbe pensare prima ad aiutare le famiglie italiane e poi a svuotare i magazzini dell’Esercito italiano per aiutare Zelensky in una guerra che non è la nostra.