A- A+
Politica

Di Antonino D'Anna

La prima notte da Romano Pontefice Emerito è stata passata da Benedetto XVI in preghiera insieme alla suore nel palazzo di Castel Gandolfo, residenza estiva dei Papi. È stata la conclusione di una giornata nella quale il Papa emerito ha lasciato il Vaticano in elicottero per raggiungere il palazzo dove dimorerà per i prossimi due mesi prima di raggiungere il monastero in Vaticano. Assieme a lui risiederanno le quattro Memores Domini, cielline addette al suo servizio di cucina e il fedele monsignor Georg Gaenswein, segretario particolare di Joseph Ratzinger che ieri, uscendo dall'ascensore che aveva portato lui e il Papa dimissionario giù dall'appartamento papale, non è riuscito a trattenere le lacrime. Alle 20, come noto, è iniziata la Sede Vacante, preceduta dall'ultimo tweet del Papa: “Grazie per il vostro amore e il vostro sostegno. Possiate sperimentare sempre la gioia di mettere Cristo al centro della vostra vita”. Dopo l'inizio della Sede Vacante l'account @pontifex del Papa è stato disattivato. Sulla sua pagina ora appare il simbolo della Sede, con le chiavi decussate (incrociate) e il baldacchino chiuso.

IL GRAZIE DEI CINESI- Mentre tutti questi eventi si svolgevano, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso nota una lettera firmata da “un gruppo di membri del clero e dei fedeli cinesi (alcuni Vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e laici)”. Stiamo parlando ovviamente della Chiesa cattolica clandestina, perseguitata nell'ex Celeste Impero sin dal 1958 quando Pechino ha creato l'Associazione Patriottica, chiesa che non risconosce la potestà di Roma perché considera il Papa un pericoloso capo di Stato straniero. Questo gruppo scrive rimarcando “un particolare affetto” verso Ratzinger, e osserva: “Vi vogliamo bene e offriamo ogni giorno per Voi le nostre preghiere e Messe. Anche se molti di noi non hanno avuto la possibilità di visitarVi personalmente e Voi non avete avuto alcuna possibilità di visitare la terra di Cina in Estremo Oriente, la Vostra rinuncia ci ha fatto pensare all’affetto e all’amore mostrato da Sua Santità al Popolo cinese e ai Cattolici cinesi”. La missiva si chiude così: “Grazie Santo Padre! Noi, clero e fedeli cinesi, non Vi dimenticheremo mai. Vi ameremo per sempre!”.

UN RAPPORTO ALTALENANTE- In effetti, Benedetto XVI ha sempre cercato di tenere aperta la porta alla Cina, sia pure con un certo irrigidimento negli ultimi anni quando il “dossier Cina”, prima affidato alla Comunità di Sant'Egidio (l'“Onu di Trastevere”, come viene chiamata) stava iniziando a portare i primi frutti con la nomina congiunta di vescovi dell'Associazione Patriottica graditi anche a Roma, e poi con l'avocazione del “dossier” direttamente alla Segreteria di Stato, si dice su suggerimento di un “falco”, il cardinale Joseph Zen Ze-kiun, vescovo emerito di Hong Kong amico di vecchia data del Papa e fautore di una linea più dura nei confronti del governo comunista cinese. Il rapporto tra Vaticano e Cina è sempre stato altalenante: i missionari sono stati cacciati nel 1951 per ordine di Mao e il governo cinese ha sempre visto nella religione cristiana il credo dei colonialisti. Dopo gli anni '80, con Deng Xiaoping, c'è stato un certo disgelo che però si muove sempre in bilico tra l'apertura e la chiusura totale. Se si fanno ordinazioni concordate, dopo vengono arrestati vescovi della Chiesa cattolica clandestina rimasta fedele a Roma, i cui fedeli sono costretti a radunarsi in garage e campagne. Molto spesso i religiosi vengono avviati ai laogai, campi di rieducazione attraverso il lavoro, per periodi di tempo indefiniti. Ciononostante, Benedetto XVI ha sempre cercato di essere presente nelle catastrofi naturali attraverso la Jinde Charities, organizzazione no profit fondata dalla Chiesa cattolica in Cina per fornire servizi sociali nella provincia dell'Hebei. E cercato di mantenere l'etichetta diplomatica con il governo cinese.

INIZIA IL PRECONCLAVE- Intanto la macchina del Conclave si è avviata. Dalle 20 di ieri sera, come abbiamo già scritto, tutto viene disciplinato dalla Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis emanata da Giovanni Paolo II nel 1996 e modificata da Benedetto XVI nel 2007 e pochi giorni fa (in merito all'inizio del Conclave). Sono rimasti in carica solo il Camerlengo (Bertone), il Penitenziere Maggiore, ossia il 75enne portoghese cardinale Manuel Monteiro De Castro, responsabile della Penitenzieria Apostolica (il primo dei tribunali vaticani), il cardinale Vicario Generale per la Diocesi di Roma Agostino Vallini, l'Arciprete della Basilica Vaticana Angelo Comastri e il Vicario Generale per la Città del Vaticano (che è sempre Comastri). E l'Elemosiniere di Sua Santità, il 61enne Guido Pozzo, nominato da Ratzinger il 5 novembre scorso e che già negli anni '80 aveva lavorato per la Congregazione per la Dottrina della Fede. Si sta attendendo l'arrivo di tutti i cardinali (ma su 208 ieri ne erano già arrivati 144) a Roma, ma già stamattina c'è la prima polemica. Secondo il Corriere, un gruppo di cardinali vorrebbe chiedere al futuro Papa, chiunque sarà, di sottolineare nel suo primo discorso che questo è un ruolo a vita e non è quindi ammissibile la possibilità di dimissioni. Ciò allo scopo di evitare che la Chiesa venga equiparata ad un'organizzazione laica. Una presa di posizione che non mancherà di suscitare riserve.

Iscriviti alla newsletter
Tags:
notteratzinger
in evidenza
Affari continua a salire Ad agosto crescita del 40%

Dati audiweb

Affari continua a salire
Ad agosto crescita del 40%

i più visti
in vetrina
Juve Roma, Mourinho: "Rigore? Mi isolo. Il recupero? Dimostra un'intenzione"

Juve Roma, Mourinho: "Rigore? Mi isolo. Il recupero? Dimostra un'intenzione"


casa, immobiliare
motori
Nuova Ford Focus: un accurato restyling aggiorna look e tecnologie

Nuova Ford Focus: un accurato restyling aggiorna look e tecnologie


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.