Ormai le storie della Raggi non fanno quasi più notizia perché la vera notizia sarebbe che Virginia per anche un solo giorno non ne ha combinata una delle sue.
L’ultima è riportata dal settimanale Oggi che racconta come Virginia abbia cenato con un “accompagnatore” in un noto ristorante della Capitale che oggi Dagospia individua in “da Bentito al Ghetto” (il riferimento al Duce del fascismo sembra fatto apposta ad alimentare i complottisti).
Accortosi della illustre (per modo di dire) presenza in sala lo chef Nicola Delfino (replica il direttore di Oggi Umberto Brindani) si è precipitato ad omaggiarla con salamelecchi di circostanza (anche questa tipica attività italiana per ingraziarsi il potente di turno o supposto tale).
Ma l’incauto cuoco non ha pensato il salamelecco improvvisato potesse essere male interpretato dalla pasticciona ma scaltra sindachessa che al volo ha preso l’occasione per andarsene senza pagare il conto.
A questo punto lo chef furbacchione che voleva ingraziarsi il potente di turno a gratis si è risentito ed ha esternato.Naturalmente la Raggi ha bollato la notizia come “bufala” ma come altre bugie che propinato all’opinione pubblica è stata subito smentita.
Questo il post di Delfino su FB:
In queste ore sono stato chiamato in causa sui giornali per questioni che sono distanti dal mio lavoro: non sono abituato e allora ho pensato che fosse il caso di chiarire.
I fatti: ottobre 2016. Il sindaco viene a pranzo da noi con una persona. Io sono in cucina a fare il mio lavoro. Mi arriva la comanda e sul foglietto c’è evidenziato che l’ordine era per il tavolo del sindaco. Mi sento onorato della sua presenza e, come faccio sempre, a maggior ragione scendo giù a salutarla e a ringraziarla di essere stata nostra ospite.
Il sindaco interpreta il termine “ospite” e probabilmente si convince che non ci sarà il conto. Si alza, ringrazia con grande cordialità e gentilezza, saluta e va via. Nessuno di noi se l’è sentita di presentarle il conto: c’è stato un piccolo fraintendimento e non c’è nulla di male. Anzi ci abbiamo scherzato su e ci scherziamo ancora oggi. Virginia Raggi magari neppure si ricorderà dell’episodio.
Talmente ci scherziamo che ancora un paio di settimane fa, a Milano per un evento, alla fine del servizio, in un momento di relax, su una terrazza chiacchierando con degli ospiti racconto l’episodio. Assolutamente senza malizia, solo perché lo considero un fatto simpatico e curioso accaduto a casa mia.
Si perché il mio ristorante è casa mia e fino a prova contraria a decidere è il padrone di casa.
Per me rimane un episodio..
tutto il resto sono solo pettegolezzi.
Altro che Prima Repubblica ed “ onestà, onestà, onestà” contro la casta!
