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La strana coppia della politica: i due Mattei

Ecco gli alleati di Gentiloni per il non-voto

La strana coppia della politica: i due Mattei
salvini renzi ape

La politica, si sa, è il campo delle possibilità ed anche l’arte del possibile come è stata denominata. Quindi nulla deve meravigliare ma certo che vedere i “due Mattei” e cioè Renzi e Salvini, insieme qualche effetto indubbiamente lo fa.

Potenza della disfatta referendaria, il matrimonio contro natura si è consumato ed ora i due Mattei marciano insieme e presto potrebbe aggiungersi a loro anche Grillo per sconfiggere il conservatorismo atavico del Presidente Mattarella che al voto proprio non ci vuole andare o se lo deve proprio fare deve essere il più tardi possibile e, naturalmente, in questa battaglia il Conte Gentiloni non vuole stare con le mani in mano e poiché il potere piace è intenzionato a tenerselo ben stretto e dopo il miracolo che lo ha portato da sfigato terzo classificato alle primarie Pd per fare il Sindaco di Roma (per la cronaca arrivò primo Marino) a presidente del Consiglio, sta bene attento a non fare passi falsi.

Suo grande alleato è sicuramente la pensione che i parlamentari ghermiranno esattamente il 16 settembre (4 anni 6 mesi ed un giorno di legislatura). Prima di allora niente da fare anche se, per un miracolo inusitato, si trovasse l’accordo per fare presto la legge elettorale.

Altro inusitato grande alleato è poi l’ex Cavaliere Silvio Berlusconi che ha tre motivi per schierarsi con Mattarella; il primo è che deve ritrovare l’agibilità politica a Strasburgo e il secondo che deve difendersi dalla scalata ostile dei francesi a Mediaset.

Il terzo è automatico e discende dal primo: se Berlusconi la tira abbastanza alla lunga torna a giocare la partita interna con Salvini per guidare il centrodestra dopo la riabilitazione, poi avrà anche un bonus e cioè Mattarella dalla sua per il proporzionale o, quantomeno, per attenuare il maggioritario.