“Abbiamo proclamato lo sciopero generale per il 20 novembre, il giorno in cui in tutta Europa manifesteranno giovani e studenti: abbiamo deciso di non dividerci, di metterci insieme perchè le ragioni per le quali protestano i giovani, in sostanza il carovita, sono le stesse per le quali protestano i genitori”. Lo ha detto Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, ospite di Giovanni Floris a diMartedì su La7. “Il governo non vuole affrontare il nodo della riforma fiscale – ha continuato Landini -, le misure che sta per varare sono ‘marchette’ delle quali i giovani non hanno bisogno, preferirebbero un lavoro vero e retribuito in modo equo, anche perché con i livelli di precarietà che ci sono non avranno mai una pensione. Gli stiamo togliendo il futuro, non li ascoltiamo, non gli diamo uno spazio concreto”.
E ancora: “In questi quattro anni i lavoratori dipendenti e i pensionati hanno pagato 30 miliardi di tasse che non avrebbero dovuto pagare, e se non cambia qualcosa ne pagheranno altri 4 e mezzo quest’anno. Pagano sempre gli stessi ma se la gente scende in piazza dicendo ‘ci siamo rotti le balle’ non va bene. E di fronte alle proteste di centinaia di migliaia di persone in piazza in tutta Italia si concentra l’attenzione su episodi di violenza che sono sicuramente da condannare ma che non rappresentano le rivendicazioni della maggioranza“.
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