A- A+
Politica
Sondaggio: la Cgil batte Renzi. Landini: la mobilitazione va avanti


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


"Questi dati confermano le nostre dichiarazioni sullo sciopero generale: è stata una giornata di vera mobilitazione che ha visto una partecipazione straordinaria. E questo sondaggio conferma anche la necessità che il governo Renzi cambi strada. Ed è poi un elemento che rafforza la necessità che riparta un confronto e una discussione vera, perché è singolare che il governo discuta di problemi dei lavoro e dei lavoratori escludendo dalla discussione proprio le organizzazioni che rappresentano i lavoratori. Non può essere che semplicemente la discussione si faccia all'interno del Partito Democratico". Maurizio Landini, segretario generale della Fiom-Cgil, intervistato da Affaritaliani.it, commenta il sondaggio Istituto Piepoli-Affaritaliani.it, secondo il quale il 54% degli italiani condivide lo sciopero generale di venerdì scorso (contrario il 41%). Non solo. Il 37% del campione si dichiara più vicino ai sindacati sui temi del lavoro rispetto al 29% che sceglie il governo.

Landini aggiunge: "Stiamo parlando di problemi che riguardano milioni di persone e da questo punto di vista è necessario che ci sia questo cambiamento. Dall'altra parte noi, come abbiamo detto, non ci fermiamo. E siccome siamo convinti che le politiche che il governo sta facendo non creano posti di lavoro e non affrontano il problema di fondo del nostro Paese, che è quello di far ripartire gli investimenti e non quello di ridurre i diritti, è chiaro che proseguiremo nella nostra iniziativa di mobilitazione per far cambiare idea al governo e per fargli cambiare politica in modo molto serio".

Nuovo sciopero generale nel 2015? "Le forme di mobilitazione le discuteremo e le decideremo assieme. Di sicuro noi non accettiamo questi provvedimenti e se non ci sono cambiamenti metteremo in campo sia nel Paese sia nelle imprese, è bene che lo sappiano le aziende, tutte le iniziative necessarie affinché ci sia un cambiamento preciso delle politiche".

Occupazione delle fabbriche? "Di fabbriche purtroppo se ne stanno già occupando tante, perché ci sono chiusure e delocalizzazioni. Sto dicendo che le imprese debbono sapere che noi non abbiamo intenzione di far passare questa linea di riduzione dei diritti e quindi agiremo anche sul piano contrattuale per impedire che questi peggioramenti siano applicati. Dall'altra parte, penso che una persona intelligente, sveglia e veloce come è il presidente del Consiglio dovrebbe capire che se vuole davvero cambiare questo Paese ha bisogno di farlo con le persone che lavorano e con quelli che cercano lavoro e deve anche avere l'umiltà di confrontarsi con quelli che li rappresentano davvero", conclude Landini.

Tags:
landini
in evidenza
Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

Esportazioni

Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

i più visti
in vetrina
Pnrr e opportunità per le Pmi CorporateCredit, l'intervista al Ceo Giordano Guerrieri

Pnrr e opportunità per le Pmi
CorporateCredit, l'intervista al Ceo Giordano Guerrieri


casa, immobiliare
motori
Peugeot presenta la 208 nell’allestimento Like

Peugeot presenta la 208 nell’allestimento Like


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.