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Le ‘panzane’ 2013, vince Grillo. “La crescita toglie posti di lavoro”

Quest’anno va a Beppe Grillo il premio “Panzana dell’anno”. L’ex comico si aggiudica il riconoscimento assegnato dai lettori di Pagella Politica per una battuta contro la crescita economica in Germania, che secondo l’ex comico avrebbe ridotto l’occupazione. Il sito monitora, anche grazie ai lettori, le principali affermazioni dei politici italiani.

A gennaio, a Siena per lo Tsunami Tour, Grillo predicava la decrescita felice portando come esempio negativo la Germania, arrivando a dire che il raddoppio della produzione tedesca aveva causato una riduzione dei posti di lavoro del 15%; Una panzana pazzesca secondo i lettori. Secondo in classifica l’ex sindaco Alemanno che disse: “Attualmente, il debito del Comune di Roma è zero”. Una bugia clamorosa perchè, dopo l’affermazione in campagna elettorale fatta davanti alle telecamere di La7, si scoprì che la città aveva iò bilancio in rosso.

Non c’entra nulla il governo sulla riduzione dello spread” (Silvio Berlusconi) Terzo Silvio Berlusconi (con il 16%), che a gennaio 2013 assolveva il proprio esecutivo sostenendo che i governi non influenzano gli andamenti degli interessi. Nella classifica ci sono anche Nichi Vendola, sulle sberle ricevute dal’Ue per l’iniquità dell’Imu, Roberto Maroni che addossa al governo Monti la responsabilità per l’estromissione della Lombardia dalla lista delle 100 regioni più competitive d’Europa. Renato Brunetta secondo cui bisogna avere una maggioranza precostituita per ricevere l’incarico di formare un governo.