PDL – “Il lupo perde il pelo ma non il vizio”, e’ la stoccata che arriva dal deputato Pdl Maurizio Bianconi. “Restiamo in fervida attesa di un voto determinante nel quale i cinque senatori a vita, creati – incalza – da re Giorgio, saranno determinanti per la sconfitta del centrodestra e di Berlusconi. Proprio di ben in meglio”.
LEGA NORD – “La scelta di nominare altri quattro senatori a vita e’ fuori luogo oltre che anacronistica, visto che tutti auspicano un Senato federale, delle Regioni, con un numero ridotto di senatori espressi col voto dai territori. L’articolo 59 al secondo comma deve essere abolito cosi’ come avevamo gia’ previsto nella riforma costituzionale del 2005”. Lo dichiara il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli. “Qualcuno diceva che a pensar male si fa peccato ma qualche volta si indovina. Non vorrei mai – dice ancora l’esponente della Lega – che queste nomine possano assumere l’importanza che i senatori a vita ebbero nel sostegno del governo Prodi. Facendo due calcoli – osserva ancora – vedo nel nostro futuro con questa scelta un Letta Bis con una rinnovata maggioranza. Chi decide le sorti del paese votando le leggi deve essere eletto non nominato”.
