Di Tommaso Cinquemani
@Tommaso5mani

Silvio Berlusconi si sente ottimista. “Penso di sì”, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se avrebbe potuto presiedere la Convenzione, la Commissione bicamerale per le riforme costituzionali (taglio dei numero dei parlamentari, fine del bicameralismo perfetto, revisione del titolo V della Costituzione). Intanto Beppe Grillo tuona dalle pagine del suo blog: a noi la Rai e il Copasir. Queste due poltrone infatti devono andare ai partiti dell’opposizione. Ma secondo quanto Affaritaliani.it è in grado di rivelare, la distribuzione delle presidenze potrebbe avvenire in maniera differente.
Il Cavaliere a presiedere la Bicamerale è una eventualità esclusa dai deputati e senatori Pd. “Inquinerebbe il dialogo per riformare la Carta”, spiega un dirigente del Partito Democratico ad Affari. E poi il Popolo della Libertà può contare già su cinque ministri del nuovo governo, sul vicepremier Letta e su una persona ‘affidabile’ come la Cancellieri alla Giustizia. Berlusconi potrà pretendere qualche posto da sottosegretario, per accontentare i ‘trombati’, ma nulla di più. Nei corridoi del Quirinale si fa invece il nome di Giancarlo Giorgetti. E’ uno dei saggi voluto da Giorgio Napolitano e potrebbe essere lui a guidare il lavoro sulla riforma della Carta, specie se il Colle farà pesare il suo parere.
A spartirsi le altre due commissioni speciali, Copasir e Rai, saranno invece il Movimento 5 Stelle e Sinistra Ecologia e Libertà. Al primo andrà con ogni probabilità la Vigilanza della Rai. Una poltrona di tutto rispetto e di grande importanza strategica, ceduta a malincuore dal Centrosinistra che invece ha in mente di affidare il Copasir a Sel, magari con la presidenza del capogruppo Gennaro Migliore.
