Nella Lega c’è un mago. Il mago Giancarlo Giorgetti. Il vice-segretario, vero braccio destro di Matteo Salvini e stratega plenipotenziario del Carroccio, venerdì 20 ottobre, due giorni prima dei referendum autonomisti in Lombardia e in Veneto, rilascia un’intervista ad Affaritaliani.it (leggila cliccando qui) in cui indica come soglia soddisfacente per l’affluenza alle urne in Lombardia il 37% e il superamento del quorum del 50% per il Veneto. Giorgetti, la cui intervista ad Affari è stata citata più volte nell’approfondimento politico mattutino di oggi, martedì 24 ottobre, su La7, è diventato un vero mago per i leghisti. Tra i militanti e gli elettori del Carroccio gira su WhatsApp e via sms la risposta della ‘mente leghista’ in cui indicava le soglie per la partecipazione al voto due giorni prima dell’apertura delle urne. E in molti, visti i risultati finali dell’affluenza (38,33% in Lombardia e 57,2% in Veneto), ormai parlano apertamente di Giorgetti come di una sorta di profeta. O, appunto, di mago. D’altronde non è un mistero come GG, così lo chiamano i fedelissimi, sia insieme a Salvini l’uomo più potente di Via Bellerio. E’ stato lui, con acume politico e abilità riconosciuta da tutti, a strappare sulla nuova legge elettorale un accordo molto favorevole alla Lega, nonostante l’esigua consistenza numerica del Carroccio nell’attuale Parlamento.
La foto che gira che gira nelle chat dei leghisti

