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Politica

Botta e risposta tra gli ex dipendenti del Carroccio e i vertici della Lega. All'ordine del giorno - riporta lindipendenzanuova.com -  le ripetute richieste dei lavoratori sull’anticipo della cassa integrazione e sul veto del movimento alla loro richiesta di poter accedere nei locali della sede per il monitoraggio degli accordi. In altre parole, per verificare che in loro sostituzione nello svolgere le loro mansioni non vi sia altro personale.

Ed ecco i documenti.

La lettera degli ex lavoratori

Spett.le Amministrazione Lega Nord,

riprendendo la nostra ultima comunicazione, in cui palesavamo la mancanza dei presupposti di correttezza e collaborazione circa l’effettivo monitoraggio in corso d’opera dell’accordo di Cassa integrazione, è nostra ferma intenzione ribadire alcuni capisaldi fondamentali. Dal 4 febbraio scorso, giorno di chiusura della trattativa tra Lega Nord e OO.SS., la Lega Nord non ha ancora comunicato in maniera ufficiale, ai propri dipendenti collocati in CIGS, le modalità operative per usufruire della rata mensile dell’anticipo della Cassa Integrazione, anche in considerazione del fatto che Lega Nord non si era resa in alcun modo disponibile ad erogare – in attesa del Decreto Ministeriale di concessione della Cassa Integrazione – le quote personali spettanti a ciascun lavoratore dipendente collocato in regime di CIGS.


Già la mancata erogazione, da parte di Lega Nord, dell’anticipo della Cassa, costituisce – a nostro giudizio – comportamento non collaborativo e, soprattutto, poco disponibile verso i propri dipendenti. Riguardo agli stessi, segnaliamo il verificarsi di forti disagi e pesanti difficoltà di bilancio familiare che, indubbiamente, si ripercuotono sulla normale quotidianità (rate di mutuo, spese familiari, bollette, ecc.).
Purtroppo la procedura di anticipo della CIGS, attesa con sollecitudine dai dipendenti, che dovrà essere concretizzata – speriamo presto – procedendo all’attuazione effettiva della Convenzione bancaria sottoscritta con il Credito Valtellinese (per il tramite di FWA – Fondo Welfare Ambrosiano), è tutt’ora lettera morta. Nella sostanza e nella fattispecie stiamo parlando di una procedura, prevista in maniera esplicita dal testo dell’accordo sottoscritto in sede ministeriale, completamente disattesa. E’ nostra ferma intenzione sottolineare questo comportamento irrispettoso nei confronti dei propri dipendenti, che la Lega Nord persiste nel mantenere in essere.Ci auguriamo che nel più breve tempo possibile la situazione possa essere chiarita e risolta, permettendo così ai dipendenti Lega Nord di poter ricevere – finalmente – l’anticipo della CIGS, alleviando così i forti disagi economici patiti in queste ultime settimane.

Ribadiamo inoltre che la Lega Nord avrebbe dovuto garantire ai Sindacati (nella fattispecie alle RSA) il controllo dell’applicazione della CIGS, ma anche questa prerogativa è stata disattesa con il divieto da parte della Lega Nord di accedere ai locali di via Bellerio 41, rendendo di fatto impossibile un’azione di controllo sindacale. Ci riserviamo quindi di far valere i nostri diritti nelle sede più opportune.


Cordiali saluti.

Francesco Bonora – RSA UILTuCS

Roberto Marraccini – RSA Filcams
Franco Quaglia – RSA Filcams

 

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