Torna l’asse Di Maio-Salvini, almeno sulla presidenza della Commissione speciale della Camera. Il candidato premier del Movimento 5 Stelle e il leader della Lega si sono sentiti oggi al telefono e “con spirito di collaborazione per rendere operativo il Parlamento al più presto – informa una nota – hanno concordato di votare domani alla presidenza della Commissione speciale della Camera il deputato della Lega Nicola Molteni”.
Il colpo di scena è la nomina del leghista Molteni e non di Giancarlo Giorgetti, capogruppo del Carroccio a Montecitorio e vero stratega di Salvini. Secondo alcune indiscrezioni parlamentari, la scelta di lasciare ‘libero’ il numero due del Carroccio potrebbe essere strettamente connessa alla ricerca di un terzo nome per la presidenza Consiglio. Il segretario leghista si è più volte detto pronto a un passo di lato ma la coalizione con Forza Italia e Fratelli d’Italia insiste sul fatto che il premier debba essere di Centrodestra.
E mentre la Gelmini, capogruppo azzurro alla Camera, e la Meloni continuano a rilanciare l’idea di cercare i numeri mancanti in Parlamento, in molti fanno notare come sul nome di Giorgetti, leghista in doppio petto stimato anche nel Partito Democratico, potrebbe essere più probabile trovare una convergenza o direttamente con i 5 Stelle o con alcuni parlamentari di altri gruppi, Pd incluso.
Fatto sta che dopo giorni di frizione e botta e risposta al vetriolo, l’asse Salvini-Di Maio torna concreto come sull’elezione dei presidenti di Camera e Senato. Da qui alla formazione del governo ce ne passa ma è comunque una nota di rilievo alla vigilia dell’avvio del secondo giro di consultazioni al Quirinale.
CHI E’ NICOLA MOLTENI – Deputato canturino alla terza legislatura, il 42enne Molteni, avvocato, ritenuto vicino al vice segretario federale Giancarlo Giorgetti, è vice-capogruppo alla Camera ed è noto, tra le altre cose, per aver firmato la proposta di legge di riforma della legittima difesa e condotto la battaglia contro lo sconto di pena per i reati più gravi (poi affossata dall’alleato Forza Italia). Per la posizione di presidente della commissione speciale sul Def, che al Senato è guidata dal pentastellato Vito Crimi, era circolato nei giorni scorsi il nome dello stesso Giorgetti.
