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Charlie Hebdo, “no alla pena di morte”. La Lega non segue la Le Pen

Charlie Hebdo, “no alla pena di morte”. La Lega non segue la Le Pen
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Il Carroccio non segue Marine Le Pen, che sulla strage di Parigi ha invocato la pena di morte. I capigruppo leghisti di Camera e Senato, Fedriga e Centinaio, intervistati da Affaritaliani.it, si sono detti contrari

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

Questa volta la Lega Nord non segue Marine Le Pen. La leader del Fronte Nazionale ha invocato la pena di morte dopo la strage di Parigi nella sede del Charlie Hebdo. Gian Marco Centinaio, capogruppo del Carroccio al Senato, afferma ad Affaritaliani.it: “Non sono d’accordo con la pena di morte. Io sono un obiettore di coscienza e non posso essere favorevole. Serve l’ergastolo a vita, buttando via la chiave e mettendo queste persone nelle carceri più schifose. Ma niente pena di morte”. Gli fa eco Massimiliano Fedriga, capogruppo della Lega Nord alla Camera, che sempre Affaritaliani.it dice: “Sono contrario alla pena di morte. Il problema è che in Italia non c’è nemmeno il carcere, visti i provvedimenti del governo come gli svuotacarceri. Il punto e far rispettare le pene e non permettere ai criminali di circolare sul territorio”. Poi Fedriga attacca il governo confermando le parole di Paolo Grimoldi contro il governo: “Favorendo l’immigrazione clandestina, con due procure che indagano per infiltrazione terroristica, il tutto senza alcun filtro e senza controlli, nei fatti e non come volontà, il governo Renzi favorisce i terroristi”.