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“Bruxelles deve avere più rispetto per le scelte del nostro Paese, che fino a questo momento ha dimostrato di essere affidabile e di aver mantenuto gli impegni presi”. Michele Bordo, Presidente della Commissione Politiche dell'Unione europea alla Camera, respinge al mittente le critiche sulla Legge di stabilità. E con una intervista ad Affaritaliani.it spiega: “Chiediamo all’Ue investimenti e stimoli alla crescita. Abbiamo bisogno di più Europa e di una maggiore solidarietà tra i Paesi”. E riguardo al ruolo della Germania: “La Merkel ha un peso eccessivo nell’Ue e non si rende conto che c’è bisogno di crescita, altrimenti gli stessi effetti dell’austerity metteranno in pericolo la tenuta dell’Unione”.

Onorevole Bordo, che cosa pensa della bocciatura da parte della Commissione europea della Legge di stabilità italiana?
"Bruxelles deve avere più rispetto per le scelte del nostro Paese, che fino a questo momento ha dimostrato di essere affidabile e di aver mantenuto gli impegni che aveva preso con l'Unione europea. La dimostrazione è data dal fatto che siamo usciti dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo. Se abbiamo vissuto la drammaticità della crisi economica è anche per le scelte che ci sono state imposte dall'Unione".

Che cosa chiedete all'Europa?
"Chiediamo all'Ue una correzione di rotta. Servono investimenti e stimoli alla crescita. Questo è l'unico modo che abbiamo per far ripartire i consumi e consolidare i bilanci pubblici. Abbiamo fatto dei sacrifici e in prospettiva avremo certamente dei risultati. Ma c'è bisogno di tempo e questo tempo ci deve essere riconosciuto anche attraverso maggiore flessibilità di spesa.".

Il bilancio pluriennale dell'Ue per la prima volta è stato ridotto rispetto al settennato precedente. E' la dimostrazione che i governi (deputati ad approvare il bilancio) non credono nell'Europa e nella sua capacità di rilanciare l'economia del Vecchio Continente?
"Noi, come Pd, siamo tra quelli che giudicano negativamente il fatto che anziché aumentare le risorse a disposizione delle politiche europee, si stia andando nella direzione di ridurle. Questo è in controtendenza rispetto alla nostra impostazione generale: puntare sull'Europa. L'impressione è che ci siano alcuni Stati che, invece di credere e investire tutto nell'Ue, preferiscono chiudersi all'interno dei loro confini. Noi invece adesso abbiamo bisogno di più Europa e di una maggiore solidarietà tra i Paesi".

Quanto ha influito i peso della Germania nel valutare la Legge di stabilità italiana?
"La Germania continua ad avere un peso eccessivo. La Merkel non si rende conto che c'è bisogno di cambiare le politiche europee: non solo rigore dei conti, ma anche crescita, altrimenti gli stessi effetti dell'austerity metteranno in pericolo la tenuta dell'Unione. Il sentimento che si va diffondendo contro l'Europa è molto forte, corriamo il rischio di avere alle prossime elezioni europee un parlamento euroscettico".

 twitter@Tommaso5mani

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Politica

Di Tommaso Cinquemani
 

michele bordo pd

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“Bruxelles deve avere più rispetto per le scelte del nostro Paese, che fino a questo momento ha dimostrato di essere affidabile e di aver mantenuto gli impegni presi”. Michele Bordo, Presidente della Commissione Politiche dell'Unione europea alla Camera, respinge al mittente le critiche sulla Legge di stabilità. E con una intervista ad Affaritaliani.it spiega: “Chiediamo all’Ue investimenti e stimoli alla crescita. Abbiamo bisogno di più Europa e di una maggiore solidarietà tra i Paesi”. E riguardo al ruolo della Germania: “La Merkel ha un peso eccessivo nell’Ue e non si rende conto che c’è bisogno di crescita, altrimenti gli stessi effetti dell’austerity metteranno in pericolo la tenuta dell’Unione”.

Onorevole Bordo, che cosa pensa della bocciatura da parte della Commissione europea della Legge di stabilità italiana?
"Bruxelles deve avere più rispetto per le scelte del nostro Paese, che fino a questo momento ha dimostrato di essere affidabile e di aver mantenuto gli impegni che aveva preso con l'Unione europea. La dimostrazione è data dal fatto che siamo usciti dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo. Se abbiamo vissuto la drammaticità della crisi economica è anche per le scelte che ci sono state imposte dall'Unione".

Che cosa chiedete all'Europa?
"Chiediamo all'Ue una correzione di rotta. Servono investimenti e stimoli alla crescita. Questo è l'unico modo che abbiamo per far ripartire i consumi e consolidare i bilanci pubblici. Abbiamo fatto dei sacrifici e in prospettiva avremo certamente dei risultati. Ma c'è bisogno di tempo e questo tempo ci deve essere riconosciuto anche attraverso maggiore flessibilità di spesa.".

Il bilancio pluriennale dell'Ue per la prima volta è stato ridotto rispetto al settennato precedente. E' la dimostrazione che i governi (deputati ad approvare il bilancio) non credono nell'Europa e nella sua capacità di rilanciare l'economia del Vecchio Continente?
"Noi, come Pd, siamo tra quelli che giudicano negativamente il fatto che anziché aumentare le risorse a disposizione delle politiche europee, si stia andando nella direzione di ridurle. Questo è in controtendenza rispetto alla nostra impostazione generale: puntare sull'Europa. L'impressione è che ci siano alcuni Stati che, invece di credere e investire tutto nell'Ue, preferiscono chiudersi all'interno dei loro confini. Noi invece adesso abbiamo bisogno di più Europa e di una maggiore solidarietà tra i Paesi".

Quanto ha influito i peso della Germania nel valutare la Legge di stabilità italiana?
"La Germania continua ad avere un peso eccessivo. La Merkel non si rende conto che c'è bisogno di cambiare le politiche europee: non solo rigore dei conti, ma anche crescita, altrimenti gli stessi effetti dell'austerity metteranno in pericolo la tenuta dell'Unione. Il sentimento che si va diffondendo contro l'Europa è molto forte, corriamo il rischio di avere alle prossime elezioni europee un parlamento euroscettico".

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