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Legge elettorale, al via alla Camera la discussione in terza lettura. Domani il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità

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Legge elettorale, al via alla Camera la discussione in terza lettura. Domani il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità

Legge elettorale, al via alla Camera la discussione in terza lettura

È iniziata nell’Aula della Camera, in terza lettura, la discussione generale sulla legge elettorale. Nella giornata di oggi, la Commissione Affari costituzionali ha approvato il testo, conferendo il mandato ai relatori Angelo Rossi (FdI), Nazario Pagano (FI), Igor Iezzi (Lega) e Alessandro Colucci (Nm).

Nominati anche i relatori di minoranza: Federico Fornaro per il Pd, Carmela Auriemma per il M5S, Filiberto Zaratti per Avs e Riccardo Magi per +Europa. Il calendario dei lavori prevede per domani, a partire dalle ore 12, l’esame delle pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni. Sulle relative votazioni potrà essere richiesto lo scrutinio segreto.

Magi (+Europa) annuncia lo sciopero della fame

Dopo l’annuncio di Riccardo Magi, leader di +Europa, di uno sciopero della fame per protestare contro la legge elettorale, la vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli (FI), ha commentato: “Basta con questa cosa ridicola del digiuno a fini politici. Basta sceneggiate. La privazione del cibo è una cosa seria. Terribilmente seria. Lo è per chi soffre di disturbi alimentari e può arrivare a rischiare la vita perché non riesce ad alimentarsi. Lo è per chi vive in povertà e ogni giorno vorrebbe mangiare, ma non può. Per questo l’ennesimo digiuno di Magi ha stufato ed è, francamente, indecoroso”. E ancora: “Non si può trasformare la privazione del cibo in uno strumento di lotta politica e, soprattutto, non si può ignorare il messaggio che si manda a chi ogni giorno combatte con la fame o con un disturbo alimentare. Che messaggio pensa di dare la politica a queste persone? Magi è liberissimo di contestare la legge elettorale, di protestare e di portare avanti tutte le battaglie politiche che vuole. Ma ci sono mille modi per manifestare il proprio dissenso senza trasformare il digiuno in uno show mediatico“.

“La politica può essere radicale, dura, provocatoria – ha proseguito Ronzulli – Ma questa forma di protesta è anacronistica e, soprattutto, inutilmente e dannosamente sbeffeggiante. Non siamo più negli anni di Pannella, quando il digiuno e il proprio corpo venivano usati come strumenti di lotta non violenta per rompere il muro dell’indifferenza mediatica e istituzionale. Se Magi vuole riproporre quella stagione e la dottrina della non violenza, trovi un’altra forma di protesta: si leghi pure a un banco di Montecitorio, ma lasci stare il cibo. Soprattutto, evitiamo di dare ai nostri ragazzi messaggi sbagliati e di sbeffeggiare, anche involontariamente, chi un tozzo di pane non ce l’ha”, ha poi concluso Ronzulli.

Zaratti (Avs): “Più che stabilicum, un ‘azzeccagarbuglium’”

“Stabilicum? Melonellum? Il nome più giusto per questa legge è ‘Azzecagarbuglium’”, ha detto Zaratti di Avs. E ancora: “La parità di genere è un capisaldo del nostro paese, ma con questa riforma facciamo un passo indietro anche su questo punto. L’avete approvata perchè avete troppi maschi da candidare. E sulle firme? E’ evidente che ci ritroveremo nel prossimo parlamento con forze politiche ripescate grazie alla norma del miglior perdente. Rischia di vincere chi prende meno voti di quanti ne avete imposti per presentare una lista alla elezioni. Disegnate una democrazia della casta, a numero chiuso. Chi sarà in grado di raccogliere 450mila firme? State costruendo una democrazia autoritaria, uno stato autoritario. Questa è la trasformazione che volete mettere in campo attraverso una legge elettorale illiberale e antidemocratica”.

Giachetti (IV): “Le preferenze? Una sola agli italiani”

“Le preferenze? Sono un’enorme sola al popolo italiano.Vi siete ammazzati al Senato perchè c’era chi voleva le preferenze, quelle vere, con la libertà dell’elettore di andare a votare ed esprimere le sue preferenze. Il sistema che vi siete inventati è un artificio che non consentirà all’elettore di scegliere il candidato. Fratelli d’Italia ha sempre detto che era a favore delle preferenze, Lega e Forza Italia no. E allora vi siete inventati una presa in giro”, ha detto Roberto Giachetti, di Italia Viva. “Spero che andrete a sbattere contro un muro, con questa legge elettorale”

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