Punti chiave
Il relatore di maggioranza della legge elettorale, Angelo Rossi di Fratelli d’Italia, annuncerà durante la seduta il cambio di parere su due emendamenti riguardanti le preferenze. Il primo è a firma del vanacciano Edoardo Ziello, il secondo è stato sottoscritto dai deputati del gruppo Misto Francesco Gallo e Luigi Marattin. Il parere, inizialmente contrario, diventerà di “remissione all’Aula”. L’indicazione, emersa da ambienti della maggioranza, è stata confermata dallo stesso Rossi all’ANSA.
“Noi non intendiamo concludere la nostra esperienza di governo e siamo orgogliosi della stabilità che abbiamo dato al Paese”. Lo ha dichiarato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, ospite di Start su Sky Tg24, rispondendo a una domanda sulla posizione dell’esecutivo dopo la bocciatura dell’emendamento sulle preferenze alla legge elettorale.
La seduta della Camera dedicata alla legge elettorale è stata sospesa subito dopo l’apertura. La richiesta è arrivata dal presidente della commissione Bilancio Giuseppe Mangialavori ed è stata immediatamente accolta.
La commissione “ha bisogno di esprimere gli ultimi pareri, siamo in attesa del Mef. Chiedo all’Aula una sospensione di almeno mezz’ora”, ha detto Mangialavori.
Dopo il ritiro per protesta da parte delle opposizioni di quasi tutti gli emendamenti alla legge di bilancio, restano da votare in Aula circa sessanta proposte di modifica rispetto alle duecento iniziali.
“Noi saremo pronti con le opposizioni in qualunque momento, perché la vera notizia di ieri è che è crollata tutta la narrazione di questo governo che si basava sull’idea di una maggioranza solida e compatta e di divisioni presunte tra le opposizioni”. Lo ha affermato a Rtl 102.5 la segretaria del Pd Elly Schlein, rispondendo a una domanda sull’ipotesi di elezioni a settembre dopo la bocciatura dell’emendamento alla legge elettorale.
“Ieri la fotografia chiara è stata al contrario, c’è stata una maggioranza divisa: è bastata la prima prova di un voto segreto”, ha aggiunto.
“La legge elettorale era piena di problemi, con un premio di maggioranza abnorme, stanno cercando di far passare il premierato”, ha proseguito la segretaria dem.
Secondo Schlein, Giorgia Meloni “pur di difendere il suo potere era pronta a sacrificare le altre donne”. La segretaria del Pd è tornata anche sull’emendamento riguardante le preferenze bocciato dalla Camera: “Ieri e’ stata punita un’altra arroganza. L’emendamento cancellava completamente la parita’ di genere anche nei capilista”.
“Ieri si è fratturata la maggioranza e Meloni ha imposto ai suoi di andare avanti ma evidentemente il problema ce l’ha tra i suoi alleati. E’ chiaro che dovrebbe trarne le conseguenze”, ha aggiunto Schlein. Invece, secondo la leader del Pd, “siamo all’assurdo in cui la maggioranza cerca di andare avanti fischiettando come se non fosse accaduto niente”.
Schlein ha garantito che l’opposizione sarà pronta “in qualsiasi momento” ad affrontare eventuali elezioni anticipate. “E’ incredibile che per questo governo la priorità sia cambiare la legge elettorale perchè hanno paura di perdere il potere”, ha concluso.

