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Legge elettorale e preferenze, tensione in Aula. Bocciato l’emendamento dei vannacciani: FdI vota sì, no di Lega e FI- LIVE

Gli aggiornamenti dalla Camera sulla legge elettorale dopo la bocciatura dell’emendamento di Fratelli d’Italia sulle preferenze

Legge elettorale e preferenze, tensione in Aula. Bocciato l’emendamento dei vannacciani: FdI vota sì, no di Lega e FI- LIVE
Legge elettorale e tensioni nella maggioranza
Gli aggiornamenti in tempo reale dalla Camera sulla legge elettorale, dopo la bocciatura dell’emendamento di Fratelli d’Italia sulle preferenze. Le dichiarazioni del governo, le reazioni delle opposizioni e tutte le novità sul voto in Aula
Inizio diretta: 15/07/26 09:00
Fine diretta: 15/07/26 18:00
Come si è divisa la maggioranza

Tra i voti a favore quelli di Fratelli d’Italia che in aula ha dato indicazione in questo senso. “C’era Fdi che diceva positivo alzando il pollice e Fi che lo abbassava. Ma ci rendiamo conto di quello che è successo o facciamo i sonnanbuli?”, ha detto Luana Zanella (Avs) intervenendo in aula. Mentre lo stesso Ziello ha svelato che anche la Lega ha dato indicazione di votare contro. “Quando è stato messo al voto l’emendamento nostro sulle preferenze, noi abbiamo sentito indicazioni di voto verbali dal banco della Lega con cui si dava l’indicazione di votare contro”, ha dichiarato il deputato vannacciano Edoardo Ziello evidenziando la mancata compattezza della maggioranza di governo sul tema delle preferenze. “Pertanto anche chi si diverte a far girare veline sui giornali, evidentemente si scontra ancora una volta con la realtà. Complimenti un altro bel cortocircuito di coerenza”, ha aggiunto. “Noi ci siamo espressi con coerenza a differenza vostra. Abbiamo sempre dimostrato che quando un provvedimento è premiale per gli italiani Fdi lo vota al di là di chi lo presenta”, ha detto il deputato Fdi Gianluca Vinci. La spaccatura della maggioranza (dopo i franchi tiratori che ieri hanno bocciato l’emendamento Fdi-Nm-Udc) è stata subito messa in evidenza dalle opposizioni.

“Ieri Futuro Nazionale – ha ricordato il capogruppo M5s Riccardo Ricciardi – ha dato un segnale riprendendosi mentre votavano l’emendamento e nessuno dica che questa è la parte che ha votato per le preferenze. Se si volevano fare si votava il subemendamento M5s ieri. Si è creata la composizione politica di chi ci ha messo la faccia e ci ha aggiunto la feccia come si autodefiniscono. In questo momento non si capisce dove siano Lega e Fi, di fatto sono stati sbattuti fuori dalla compagine di governo. Da tradizione di bonifica delle paludi, questa è l’unica che avete bonificato”. Ricciardi ha quindi chiesto la convocazione di una conferenza dei capigruppo. Alla richiesta si sono associate anche le capogruppo Avs Luana Zanella e la capogruppo Pd Chiara Braga: “Oggi si è creata una maggioranza di destra-destra”, ha detto.

Bocciato l'emendamento dei vannacciani

L’Aula della Camera ha bocciato l’emendamento dei vannacciani sulle preferenze su cui il relatore si era rimesso all’Aula. I voti a favore sono stati 139, i contrari 233.  “Vergogna”. Lo hanno urlato i deputati Vannacciani dopo il no al loro emendamento sulle preferenze. Gli stessi parlamentari hanno esposto in Aula cartelli con su scritto: “Partiti padroni? No! Cittadini sovrani”. “Ci riproviamo”, “diamo la possibilità alla maggioranza” di votare le preferenze, aveva detto Davide Bergamini di Futuro Nazionale nell’Aula della Camera presentando l’emendamento dei Vannacciani sulle preferenze. “Uscite da quella palude in cui siete caduti”, l’appello alla maggioranza.

Preferenze, il relatore rimette all’Aula due emendamenti

Il relatore di maggioranza della legge elettorale, Angelo Rossi di Fratelli d’Italia, annuncerà durante la seduta il cambio di parere su due emendamenti riguardanti le preferenze. Il primo è a firma del vanacciano Edoardo Ziello, il secondo è stato sottoscritto dai deputati del gruppo Misto Francesco Gallo e Luigi Marattin. Il parere, inizialmente contrario, diventerà di “remissione all’Aula”. L’indicazione, emersa da ambienti della maggioranza, è stata confermata dallo stesso Rossi all’ANSA.

Ciriani: il governo intende andare avanti

“Noi non intendiamo concludere la nostra esperienza di governo e siamo orgogliosi della stabilità che abbiamo dato al Paese”. Lo ha dichiarato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, ospite di Start su Sky Tg24, rispondendo a una domanda sulla posizione dell’esecutivo dopo la bocciatura dell’emendamento sulle preferenze alla legge elettorale.

Camera, seduta sospesa in attesa dei pareri

La seduta della Camera dedicata alla legge elettorale è stata sospesa subito dopo l’apertura. La richiesta è arrivata dal presidente della commissione Bilancio Giuseppe Mangialavori ed è stata immediatamente accolta.

La commissione “ha bisogno di esprimere gli ultimi pareri, siamo in attesa del Mef. Chiedo all’Aula una sospensione di almeno mezz’ora”, ha detto Mangialavori.

Dopo il ritiro per protesta da parte delle opposizioni di quasi tutti gli emendamenti alla legge di bilancio, restano da votare in Aula circa sessanta proposte di modifica rispetto alle duecento iniziali.

Schlein: opposizioni pronte al voto in ogni momento

“Noi saremo pronti con le opposizioni in qualunque momento, perché la vera notizia di ieri è che è crollata tutta la narrazione di questo governo che si basava sull’idea di una maggioranza solida e compatta e di divisioni presunte tra le opposizioni”. Lo ha affermato a Rtl 102.5 la segretaria del Pd Elly Schlein, rispondendo a una domanda sull’ipotesi di elezioni a settembre dopo la bocciatura dell’emendamento alla legge elettorale.

“Ieri la fotografia chiara è stata al contrario, c’è stata una maggioranza divisa: è bastata la prima prova di un voto segreto”, ha aggiunto.

“La legge elettorale era piena di problemi, con un premio di maggioranza abnorme, stanno cercando di far passare il premierato”, ha proseguito la segretaria dem.

Secondo Schlein, Giorgia Meloni “pur di difendere il suo potere era pronta a sacrificare le altre donne”. La segretaria del Pd è tornata anche sull’emendamento riguardante le preferenze bocciato dalla Camera: “Ieri e’ stata punita un’altra arroganza. L’emendamento cancellava completamente la parita’ di genere anche nei capilista”.

“Ieri si è fratturata la maggioranza e Meloni ha imposto ai suoi di andare avanti ma evidentemente il problema ce l’ha tra i suoi alleati. E’ chiaro che dovrebbe trarne le conseguenze”, ha aggiunto Schlein. Invece, secondo la leader del Pd, “siamo all’assurdo in cui la maggioranza cerca di andare avanti fischiettando come se non fosse accaduto niente”.

Schlein ha garantito che l’opposizione sarà pronta “in qualsiasi momento” ad affrontare eventuali elezioni anticipate. “E’ incredibile che per questo governo la priorità sia cambiare la legge elettorale perchè hanno paura di perdere il potere”, ha concluso.